400mila euro per riqualificare il quartiere di San Pellegrino, entusiasmo tra le attività del centro per la proposta de La Fune
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VITERBO - La Fune ha fatto centro e messo sul tavolo cittadino un tema che sta ottenendo un largo consenso e apprezzamento. 

VITERBO – 400mila euro per iniziare un’azione di riqualificazione del quartiere San Pellegrino, La Fune ha fatto centro e messo sul tavolo cittadino un tema che sta ottenendo un largo consenso e apprezzamento. 

I soldi dell’intera tassa di soggiorno da utilizzare per iniziare un percorso concreto. Con interventi concentrati in un punto preciso, in maniera da rendere quello che dovrebbe essere l’epicentro turistico del capoluogo un posto bello e piacevole. Commercianti e titolari di attività della zona ne sono entusiasti. “Abbiamo bisogno di raccontare un’altra Viterbo fatta di speranza. Questa città può dare tanto, serve però che iniziamo a dare a questa città. Parlo non solo del livello politico che amministra, che ovviamente è centrale, ma anche di ogni attività stessa. Ognuno di noi commercianti dovrebbe iniziare a dare il meglio: sia dal punto di vista di come si presentano i nostri spazi, sia da quello delle merci. Costruire interesse è possibile se si rema tutti in un’unica direzione capace di tracciare sviluppo”. Le parole del titolare di una nota realtà imprenditoriale nei pressi di San Pellegrino.

Il pensiero trova sponda in altri scambi che la nostra redazione ha avuto modo di avere in questi giorni. Accogliamo con entusiasmo la proposta di modifica di Erbetti, che porterà il punto in consiglio comunale come emendamento al bilancio di previsione, di utilizzare la tassa di soggiorno per garantire un mutuo e quindi liberare ancora più risorse di 400mila euro. 

Di fatto quello che ci interessava: accendere il dibattito; è stato centrato. Anche se il sindaco Arena non ha ancora scritto in redazione una sua posizione nel merito della proposta, ci auguriamo che possa condividere il tutto essendosi espresso lui stesso contro la polverizzazione in mille rivoli della tassa di soggiorno che c’è stata in questi anni. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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