
VITERBO – 400mila euro, l’ammontare delle entrate dalla tassa di soggiorno, per fare di San Pellegrino il biglietto da visita della città.
Servono interventi di pulizia straordinaria, sistemazioni urgenti di tratti di lastricato, segnaletica a prova di turista. Anche in inglese, spagnolo e cinese, le lingue più parlata al mondo. Viterbo ha bisogno di sognare.
Ieri La Fune ha acceso i riflettori sul cuore del centro storico. Come è messo è sotto gli occhi di tutti. Ma non porta da nessuna parte puntare il dito, non è neanche lo stile di questo giornale. Servono proposte, è necessario individuare strade possibili e smuovere il torpore.
Ogni anno, dalla sua istituzione, le entrate della tassa di soggiorno sono state spezzate in mille rivoli. Un modus operandi che non ha prodotto niente, che non ha cambiato nulla. Lo stesso sindaco Giovanni Arena, da noi intervistato all’interno di Sbottonati su Telelazionord, ha condiviso l’opportunità di concentrare le risorse su azioni secche. E’ convenuto sulla sterilità della politica delle “mille mancette”.
San Pellegrino sia il punto zero della rinascita di Viterbo. Non basteranno certo 400mila euro ma sarebbe un inizio concreto. Sarebbe una scossa soprattutto a livello di percezione, il segnale di un cambiamento di rotta. Soprattutto è necessario fare rinascere il centro della parte monumentale della città per raccontare a tutti, ed essere credibili, l’intenzione e la volontà di un’intera classe politica a puntare sulla costruzione di sviluppo turistico.
Investire e dare decoro a San Pellegrino si tradurrebbe automaticamente in più rispetto da parte di tutti per il luogo. Perché nemmeno i più dissennati sognerebbero di orinare in un luogo percepito come gioiello. E nessuno penserebbe di imbrattare i suoi muri con le bombolette. 400mila euro per iniziare un percorso vero. La proposta de La Fune va direttamente al sindaco Arena, fiduciosi che saprà cogliere la bontà e validità del messaggio.
Chiediamo contestualmente ai consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione, di farla propria. Invitiamo i consiglieri che si sentiranno di farlo di esprimersi su questa proposta e contattarci per esprimere la propria posizione in merito.


















