400 Parole: La broker
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L’acquisto di quella proprietà, di quella “mela”, sembrò dannare l’Essere Umano, ma in realtà gli schiuse le porte del libero arbitrio, della responsabilizzazione.

Negli anni passati un autore viterbese che si cela sotto lo pseudonimo di Johann Beistler pubblicava periodicamente sul quotidiano online La Città (diretto da Mauro Galeotti) alcuni suoi brevi scritti. Il contenuto era tra fantascienza e fantasy, con un occhio spesso ironico sull’oggi, e ogni raccontino non doveva superare le 400 parole.

Raggiunta quota 40 raccontini, terminata nel frattempo l’esperienza de La Città, Johann Beistler pubblicò quelli editi (40) con il titolo di “Fantasy max 400 parole”, per i tipi de La Bussola, nel 2022. I vecchi raccontini di Beistler hanno una data che spazia dal 1963 al 2021. Oggi Bestler ha disponibili una trentina di nuovi raccontini, scritti tra il 2022 e il 2025, e ha contattato La Fune – Il Giornale dei Viterbesi (quindi anche il suo) per pubblicarli periodicamente.

Questo fine settimana iniziamo la pubblicazione dei racconti di Johan Beistler per i lettori de La Fune.


di Johann Beistler

Lui si girò verso la moglie con una espressione che tradiva una profonda indecisione. Lei lo guardò incerta, mordendosi le labbra.

La broker guardò alternativamente l’uno e l’altra come se fosse in attesa di una risposta; poi capì che i due non avrebbero fatto alcuna scelta e si ingegnò ad insistere.

-Se voi acquisite quella proprietà, vi sentirete al sicuro da qualsiasi speculazione; non sarete più ricattabili e dipendenti dall’Azienda…-

Lui trasse un profondo sospiro:

-Noi dobbiamo molto all’Azienda, siamo praticamente nati e cresciuti con lei…-

-Ma vi sono state negate molte opportunità, e altre cose vi sono state tenute nascoste…-

Lei intervenne in un soffio:

-Veramente ci è stato soltanto proibito di accedere alla Sala Direzionale. Tutto il resto è nella nostra disponibilità…-

-Possiamo anche fare le nostre scelte, condurre le nostre operazioni, trarne vantaggio- aggiunse il marito.

La broker scosse la testa:

-Ma vi rendete conto che l’Azienda vi lascia le briciole? Ma lo sapete il giro di affari che muove? Roba da rivoltare l’universo come un calzino…-

– E che dovremmo fare, allora? – chiese la donna aggrottando la fronte.

– Ve l’ho detto. Acquisite quella proprietà, è un’occasione unica e irripetibile: vi ritroverete immediatamente al pari dei vertici aziendali –

-Ma l’Azienda non ce lo permetterà mai… – scosse la testa Lui.

La broker scorse un lampo di desiderio negli occhi della donna. Insistette con Lei:

-Signora, ci pensi. Potrete decidere liberamente, investire al meglio le vostre doti, creare i vostri progetti, insomma governare l’Azienda al pari di chi la dirige ora… –

-Credo che ne saremmo capaci – osservò Lei, stringendo gli occhi e serrando le labbra in una espressione dura, determinata.

Il marito si agitò sulla sedia:

-Ho dei dubbi… non so… –

– Signore… ma lei vuole cambiare? –

– Si, in effetti… – ammise Lui.

-Dovete solo cogliere l’occasione al volo. Si è aperta questa opportunità e se non la cogliete ora…-

-Non è mica come cogliere una mela…- obiettò Lui, ma era una dichiarazione di resa.

-Vuoi restare ai margini? – esclamò la moglie, rivolgendo uno sguardo d’intesa con la broker – se non facciamo questo salto di qualità rimaniamo confinati in questa prigione dorata dove ci annoiamo a fare sempre le stesse benedette cose… –

Un minuto di silenzio, di attesa nervosa.

– Va bene, dottoressa Snake, cosa dobbiamo fare? – convenne il marito con un sospiro.

-Firmate qui, signori Adam e Hawa –

Ancora un racconto biblico; messo in modo un po’ differente, certo, e con le donne che sono a governare la situazione. L’acquisto di quella proprietà, di quella “mela”, sembrò dannare l’Essere Umano, ma in realtà gli schiuse le porte del libero arbitrio, della responsabilizzazione. Il capo dell’Azienda lo sapeva in anticipo e lasciò fare; certamente la broker esagerava, ma solo così il Creatore si ritrovò ad aver forgiato un Essere della sua stessa natura, senziente e creativo. Certo, un po’ incline alla disobbedienza. Ma se vuoi la creatività e l’intelligenza, devi anche mettere in conto la possibilità della disobbedienza…

398 parole

Febbraio 2023

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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