

Negli anni passati un autore viterbese che si cela sotto lo pseudonimo di Johann Beistler pubblicava periodicamente sul quotidiano online La Città (diretto da Mauro Galeotti) alcuni suoi brevi scritti. Il contenuto era tra fantascienza e fantasy, con un occhio spesso ironico sull’oggi, e ogni raccontino non doveva superare le 400 parole.
Raggiunta quota 40 raccontini, terminata nel frattempo l’esperienza de La Città, Johann Beistler pubblicò quelli editi (40) con il titolo di “Fantasy max 400 parole”, per i tipi de La Bussola, nel 2022. I vecchi raccontini di Beistler hanno una data che spazia dal 1963 al 2021. Oggi Bestler ha disponibili una trentina di nuovi raccontini, scritti tra il 2022 e il 2025, e ha contattato La Fune – Il Giornale dei Viterbesi (quindi anche il suo) per pubblicarli periodicamente.
Ogni fine settimana pubblichiamo dei racconti di Johan Beistler per i lettori de La Fune.
di Johan Beistler
Cy si è fermata d’improvviso a metà del sentiero che scende dolcemente all’ombra di noci, abeti e castagni che emergono dai fitti ciuffi di fiori gialli e bianchi che fiancheggiano il percorso.
-Che succede? – chiedo un po’sorpreso, visto il ritmo che aveva impresso alla sua andatura.
-Quell’albero si è spostato – sentenzia Cy, indicando un noce con uno dei sui bastoncini da trekking.
-Come sarebbe a dire che si è spostato…?- chiedo con un sorriso incredulo.
Cy annuisce sicura:
-E’ almeno quattro-cinque metri più lontano dal sentiero… ieri era più vicino.. –
-Ma dai… ci sono cento, mille alberi qui intorno e tu pensi che uno si è spostato… ti ricorderai male… su..-
Cy scuote la testa:
-Quello si è spostato… ne sono sicura… ieri ci siamo fermati qui a raccogliere le fragoline… e io ho visto che quell’albero era vicino a noi, non così lontano dal sentiero…-
-Cy, lo sai che non è possibile… ti ricorderai male, su, proseguiamo… –
Cy tira un sospiro, rimira ancora l’albero socchiudendo gli occhi quasi ad imprimersi la sua posizione nella memoria, poi riprendendo il cammino borbotta:
-Però sono sicura che quell’albero si è spostato… magari la notte fanno festa, ballano, e poi si rimettono ai loro posti.. e quello si è sbagliato –
Sogghigno all’idea; Cy a volte si immedesima talmente nello spirito della natura circostante da farsi prendere la mano da certe fantasie…
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Castagno 87 si rivolge con severità a Noce 31.
-E’ la seconda volta che sbagli… ma perché non segui la mappa?-
Noce 31 si stringe nelle spalle:
-Ero un po’ su di giri stanotte, sai…alla festa c’erano i nuovi nocini… e poi che sarà mai, sbagliare di tre metri…-
-Erano sei metri e quell’umana se ne è accorta…-
-Quell’umana non è normale.. chi è che si accorge se un albero sta qui o sta lì… se sbagliamo di qualche metro, quando ci rimettiamo in posizione?-
Castagno 87 sbuffa, scuote la testa, poi in tono perentorio esclama:
-Che non si ripeta mai più, intesi? –
La Natura talvolta sa sorprenderci, solo a guardarla con altri occhi. Magari Cy l’ha vista con occhi veramente speciali… ma se ci fosse un pizzico di verità, nella storia? La meccanica quantistica non ci suggerisce che tutto quel che vediamo e giudichiamo in fin dei conti è frutto di una convenzione?

















