
Negli anni passati un autore viterbese che si cela sotto lo pseudonimo di Johann Beistler pubblicava periodicamente sul quotidiano online La Città (diretto da Mauro Galeotti) alcuni suoi brevi scritti. Il contenuto era tra fantascienza e fantasy, con un occhio spesso ironico sull’oggi, e ogni raccontino non doveva superare le 400 parole.
Raggiunta quota 40 raccontini, terminata nel frattempo l’esperienza de La Città, Johann Beistler pubblicò quelli editi (40) con il titolo di “Fantasy max 400 parole”, per i tipi de La Bussola, nel 2022. I vecchi raccontini di Beistler hanno una data che spazia dal 1963 al 2021. Oggi Beistler ha disponibili una trentina di nuovi raccontini, scritti tra il 2022 e il 2025, e ha contattato La Fune – Il Giornale dei Viterbesi (quindi anche il suo) per pubblicarli periodicamente.
Anche questa settimana la pubblicazione dei racconti di Johan Beistler per i lettori de La Fune.
di Johann Beistler
400 PAROLE – L’ho visto con i miei occhi. Quel gatto che leggeva Platone sotto l’ombrellone. Il treno che in Patagonia saliva saliva saliva lungo i binari che tendevano sempre più in alto, fino a superare la cima del monte e a continuare ad allungarsi fra le nuvole. Con la gente che salutava dai finestrini. L’ho visto con i miei occhi. Quel bambino di due anni che con la Ferrari del papà faceva lo slalom tra i passanti sul lungomare; loro si scansavano ridendo e qualcuno organizzò sul posto una scommessa su chi sarebbe stato il primo a restarci sotto.
Il Presidente degli Stati Uniti giocava a burraco con quello cinese; monte premi, Formosa. Poi ho visto il papa che a S. Pietro si è appartato con una suora dentro un confessionale; dopo qualche minuto lei è uscita con la veste un po’ sottosopra e un sorriso complice stampato sul bel volto da miss Universo.
L’ho visto con i miei occhi. Il mio bisnonno, caduto nella Grande Guerra, che mi parlava del posto in cui si era ritirato da qualche anno, sulle montagne, con vista sul paesello dove era nato nel 1891. Il suo volto di trentenne pieno di energia e di speranze mi ha infuso molto coraggio; gli ho chiesto come si sta nell’aldilà e lui mi ha risposto, sorridendo, che ogni bisogno viene sodisfatto senza alcun problema.
– Anche … quello?- gli ho chiesto titubante.
– Anche quello – mi ha risposto facendomi l’occhiolino.
Se l’ho visto con i miei occhi, non potete dire che è tutto falso. Non mi sono fatto, non ho bevuto, non ho le traveggole. Era tutto lì, che si svolgeva come vi ho raccontato. E ho parlato con il mio bisnonno, cavolo, che mi ha risposto a tono…
Dove l’ho visto? Sullo schermo del mio smartphone di ultima generazione; questo non sbaglia, eh… anzi, se volete, vi faccio conoscere il mio bisnonno, così ci parlate e capite che è tutto vero… Ma come sarebbe che è vero solo sullo schermo, che è tutta una finzione di Instagram…ma che, io parlo con le finzioni? E allora, chi mi dice che voi siete veri? Forse perché siete in carne e ossa? E capirai, con l’intelligenza artificiale oggi si fanno miracoli… magari siete dei robot…
Ormai la realtà virtuale, quella aumentata, il metaverso stanno riempendo delle loro provocazioni i nostri cellulari; basta spingere un tasto di instagram o di tik tok. L’intelligenza Artificiale ci sta conducendo a conoscere per veri quei mondi e quegli scenari che finora si creavavo solo nelle nostre fantasie più sfrenate e che invece ormi molti prendono sl serio. Dove starà il limite tra vero e falso, o meglio, tra vero e verosimile? Difficile stabilirlo, se si può credere a tutto o non credere più a nulla, a seconda di ciò che fa più comodo. Tanto, non vale più neppure l’evidenza…
379 parole, agosto 2025


















