40 dipendenti per il McDonald's di Orte
McDonalds
lafune_800 x 120
ORTE - Il nuovo McDonald’s di Orte presenta uno dei modelli di McDrive tra i più recenti: lo stile moderno della struttura e la corsia ancora più funzionale consentono ai clienti di ordinare e pagare direttamente dalla propria auto in maniera più efficace e veloce.

ORTE – Ha aperto nei giorni scorsi il primo ristorante McDonald’s di Orte, situato in strada provinciale 151 di fronte uscita autostradale, in cui lavoreranno circa 40 persone, la maggior parte delle quali selezionate durante la tappa del McItalia Job Tour che si è svolta nel mese di ottobre.

Il ristorante ha un’area interna di circa 405 mq ed una esterna di oltre 130, per un totale di 210 posti a sedere.

Il nuovo McDonald’s di Orte presenta uno dei modelli di McDrive tra i più recenti: lo stile moderno della struttura e la corsia ancora più funzionale consentono ai clienti di ordinare e pagare direttamente dalla propria auto in maniera più efficace e veloce.

Presente anche il McCafé, uno spazio ideale per una colazione o una pausa: McCafé offre ai clienti la possibilità di gustare con calma un caffè di qualità e un’offerta varia di soft drink e prodotti da forno. Tutto questo in un ambiente costruito all’insegna del comfort, del calore e dell’accoglienza.

Il ristorante è dotato di chioschi digitali self-service grazie ai quali sarà possibile accomodarsi dove si desidera e aspettare che i prodotti acquistati vengano serviti al tavolo dal personale McDonald’s. I clienti che sceglieranno di ordinare tramite chioschi digitali potranno inoltre personalizzare alcune ricette, modificando le quantità degli ingredienti.

Per i più piccoli, il ristorante mette a disposizione un’area gioco esterna, dove divertirsi in piena sicurezza e, all’interno, un corner con tavoli digitali dedicato alla celebrazione delle feste di compleanno.

Il ristorante di Orte e la corsia Drive sono aperti dalla domenica al giovedì dalle 07:00 alle 24:00, il week end chiuderà all’01:00.

aiac_banner_02
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
domenicale post
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
POST FB 01
Masicar300x300-optimize
monastero interno
TdP_Inalazioni
asvis 2
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda