
Il ‘Due Righe’ riapre venerdì 4 marzo, in programma una festa a cui parteciperanno anche Mammorappo e i quattro rapper “taglienti” della I.N.I. crew. Proprio quest’ultimi hanno affrontato la vicenda delle multe ai locali in centro in un loro recente pezzo. Un pezzo che sta spopolando in rete e soprattutto tra i giovanissimi è diventato un cult. Siamo andati a intervistarli.
State esplodendo come un vero e proprio fenomeno, soprattutto tra i giovani viterbesi. Chi siete?
“Cominciamo col presentare i membri dell’ I.N.I crew (it’s Not-e Important Crew) che per ora sono 4: “Anubi” Aka Panno,”Blind”, “Meta”e “Rascal”. La crew si è formata circa 2 anni e mezzo fa con Anubi Blind e Meta, anche se noi tre giá suonavamo insieme da almeno 10 anni cominciando dal rock fino ad arrivare appunto a iniziare questo progetto hip hop che poi ha fatto sì che la musica, che all’inizio per noi era un hobby vitale perseguito con molta passione, si trasformasse in qualcosa di più, qualcosa che ci accompagnasse non solo come svago, ma come professione”.
Dopo circa un annetto si è unito Rascal tramite la ‘Art Republic Foundation’ che ci ha messo in contatto, per l’appunto è un posto dove accadono “Cose”!
Da dove viene fuori il vostro rap?
“Il nostro rap nasce principalmente per dire la nostra su argomenti che ci stanno a cuore e che vogliamo far conoscere e ovviamente per sfogarci dei nostri problemi più o meno intimi, per cui possiamo dire che nella musica mostriamo il nostro lato interno”.
La prima volta in pubblico?
“Il primo evento a cui abbiamo partecipato si svolto pochissimi giorni fa, il 27 febbraio presso l’ Art Republic Foundation Studio e live su Radio Verde ed è stata l’anteprima dei nostri rispettivi album in uscita circa a metà marzo”.
E la prossima?
“Il prossimo evento a cui parteciperemo sarà il 4 marzo al ‘2 Righe’. A nostro avviso è un evento molto importante, poiché coincide con la riapertura dello stesso dopo aver subito una multa e l’obbligo alla chiusura per 10 giorni come altri locali del centro, quali il ‘BeerShock’ e il ’77’, i quali sono stati puniti in egual modo per “disturbo alla quiete pubblica”.
Ne parlate anche in un vostro recente pezzo andato in radio, cosa pensate di questi fatti?
“Che simili azioni impediscono la possibilità di far prosperare l’arte a Viterbo e inoltre creano enormi falle economiche agli stessi locali che si impegnano per portare un po’ di vita in questa città non solo tramite Caffeina o Santa Rosa. Concludiamo ringraziando La Fune per questa opportunità di presentarci e farci conoscere e ricordando a tutti di cercare di aprirsi a qualsiasi forma d’arte”.


















