341 milioni di euro per la sanità della Tuscia, Rotelli (FdI): "Inaugurata una grande stagione di rinnovamento"
Mauro Rotelli
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ROMA - “Il nuovo piano di investimenti della Asl di Viterbo per il triennio 2024-2026 rappresenta il risultato della politica innovativa messa in atto dalla giunta Rocca nel comparto della sanità”.

ROMA – “Il nuovo piano di investimenti della Asl di Viterbo per il triennio 2024-2026 rappresenta il risultato della politica innovativa messa in atto dalla giunta Rocca nel comparto della sanità”. Lo afferma l’onorevole Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, in riferimento al provvedimento che prevede la messa a terra di oltre 341 milioni di euro di investimenti (con interventi già conclusi per oltre 30 milioni), di cui oltre 305 milioni di lavori che renderanno gli ospedali più efficienti e moderni; 24,5 per le nuove tecnologie; e 11 per l’Information and communication technology (Itc).

“Si tratta di una serie di interventi ambiziosi, che cambieranno il volto della sanità viterbese con il rilancio e la riqualificazione dei presidi territoriali, dopo anni di tagli che hanno depauperato i nostri nosocomi. Finalmente si cambia rotta e si inaugura una grande stagione di rinnovamento, che porterà la sanità viterbese a migliorare i propri standard qualitativi in favore di un’offerta sanitaria completa e diversificata su tutto il territorio, finalizzata a dare risposte concrete e rapide alle diverse esigenze dell’utenza. Colgo l’occasione per augurare buon lavoro al commissario straordinario della Asl, Egisto Bianconi, cui rivolgo il mio personale ringraziamento per il lavoro svolto. Ringrazio anche il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio, Daniele Sabatini, e il consigliere Giulio Zelli, presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente, per essersi fatti portavoce delle istanze del nostro territorio in un settore fondamentale, quale è la sanità pubblica”.

 

 

 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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