30mila candele nel centro storico di Vetralla per la notte di San Lorenzo
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VETRALLA - Ogni angolo del centro storico si trasformerà in uno scorcio meraviglioso con giochi di luci ed ombre che cattureranno ed incanteranno gli sguardi degli ospiti presenti.

VETRALLA – Dopo il successo delle due edizioni precedenti, l’Associazione Vetralla Centro Daniele Marconi presenta la terza edizione della Notte di San Lorenzo ”Stelle e Candele” il 10 agosto 2019.

Un evento, patrocinato dal Comune di Vetralla, che necessita di innumerevoli sforzi congiunti ed un notevole impegno economico per fa sì che il centro storico si trasformi in un magico borgo luminoso, impreziosito ed illuminato esclusivamente da migliaia di stelle e candele, pronto ad accogliere i tantissimi turisti che potranno apprezzare per il terzo anno consecutivo uno spettacolo unico nel suo genere. Ad ogni edizione infatti il numero di candele accese aumenta e quest’anno raggiungerà le 30 mila unità. Ogni angolo del centro storico si trasformerà in uno scorcio meraviglioso con giochi di luci ed ombre che cattureranno ed incanteranno gli sguardi degli ospiti presenti.

Il grande successo di questo evento lo si deve soprattutto ai cittadini, alle associazioni e a tutte le realtà presenti sul territorio che, collaborando con assiduità ed impegno costante, testimoniano una volontà da parte della comunità vetrallese di rispondere alle iniziative per la valorizzazione e promozione del proprio territorio, realizzando così una grandiosa manifestazione che gli scorsi anni ha visto la presenza di migliaia di persone. Un tributo speciale per la grande partecipazione di Tiziana Barbaranelli per gli allestimenti a Piazza del Comune. Ricordiamo che sarà presente un’Area Food e intrattenimento. L’accensione delle candele è prevista per le ore 22.00

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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