25enne travolto e ucciso dal treno a Oriolo Romano
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ORIOLO ROMANO- 25enne travolto ed ucciso dal treno questa mattina nel tratto Oriolo- Bassano. Probabile suicidio

ORIOLO ROMANO- Tragico incidente questa mattina sul tratto di ferrovia tra Oriolo e Bassano: Andrea Trifolelli, 25 anni, è stato travolto e ucciso dal treno in corsa. Il ragazzo è deceduto sul colpo.

Ancora in accertamento le cause dell’incidente, le indagini pare portino verso l’ipotesi di suicidio. Sul posto gli uomini della Polfer, dell’arma dei carabinieri e i sanitari del 118 che hanno prontamente soccorso e provato a rianimare il giovane. Ma non c’è stato nulla da fare.

Numerosi i disagi per la circolazione ferroviaria, molti treni sono rimasti bloccati fino alle 12 quando è stata ripristinata la normale attività ferroviaria. Rfi fa sapere “Riattivato alle 11,50 il traffico ferroviario fra Bracciano e Capranica (linea Roma–Viterbo, sospeso dalle 7,20 per l’investimenti di una persona fra Bassano e Oriolo. Nel corso della sospensione tre regionali sono stati cancellati e nove limitati nel percorso”.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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