25 e 26 aprile, benvenuti all'Expo Fest
de alexandris barelli
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Due giorni per iniziare ad assaporare il senso dell'esposizione internazionale. Una grande festa ma anche occasione per presentare le iniziative viterbesi collegate all'importante avvenimento.

Cene e palio delle botti a piazza del Comune. Al centro i sapori della terra, ma anche le tradizioni e il folklore. Benvenuti all’Expo Fest, una due giorni (il 25 e 26 aprile) tutta da scoprire nel centro storico di Viterbo. Da piazza del Comune a quella del Gesù, passando per i giardini di Palazzo dei Priori una serie di eventi in cui perdersi.

Così la città dei papi mette il primo passo dentro l’atmosfera e il senso dell’esposizione internazionale, aspettando il taglio del nastro del primo maggio. Diversi i punti fermi, tra questi il mitico ‘Palio delle botti’. Poi sono previsti show coking, musica e mercatini. In cartellone anche diversi incontri, tra cui la presentazione della Carta di Milano, a cura del consigliere regionale Riccardo Valentini, e ‘Nutrire il pianeta’, in collaborazione con Cna e Coldiretti. A piazza del Gesù il buon mangiare sarà protagonista grazie a Slow Food e Confartigianato.

Previste anche visite guidate e un’anteprima dello spettacolo teatrale sul Conclave, figlio di una collaborazione tra Antonello Ricci e Caffeina. 

Stamattina la presentazione ufficiale in una conferenza stampa guidata dal delegato del Comune per Expo, l’assessore Giacomo Barelli. Con lui il presidente del consiglio Maria Rita De Alexandris. La due giorni servirà all’amministrazione comunale anche per presentare il cartellone viterbese collegato all’avventura di Expo. 

Un’iniziativa realizzata con la preziosa collaborazione del circolo Amici di Pianoscarano e del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa.

Per Barelli e De Alexandris una due giorni di grande festa, per bambini e adulti.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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