25 Botteghe storiche si riuniscono: “Non siamo meno di tante altre Città d’arte”
Viterbo
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L'aggregazione racchiude 29 tra negozi e attività artigiane che hanno almeno 50 anni alle spalle. "Attività che hanno segnato la storia di Viterbo - aggiungono - con la caratteristica di aver dato alla città qualità, storia ed eleganza, icone e garanzia di alta qualità, un grande esempio di serietà".

29 botteghe storiche si riuniscono e invitano il Comune a dare il via in tempi rapidi al Piano di Commercio già approvato. L’obiettivo è istituire con la Camera di Commercio Industria e Artigianato, l’Albo ufficiale delle “Botteghe storiche di Viterbo”. Quelle che “hanno segnato la storia di Viterbo”.

“A Viterbo – scrivono – c’è una bella novità che vogliamo presentare sia alla Città che all’Amministrazione comunale, anche perché la consideriamo una grande risorsa per il turismo. La nuova realtà si chiama Botteghe storiche di Viterbo“. L’aggregazione racchiude 29 tra negozi e attività artigiane che hanno almeno 50 anni alle spalle. “Attività che hanno segnato la storia di Viterbo – aggiungono – con la caratteristica di aver dato alla città qualità, storia ed eleganza, icone e garanzia di alta qualità, un grande esempio di serietà”.

L’unione per non rimanere nell’oblio. “Questo tesoro non può e non deve rimanere anonimo ma, se i viterbesi sanno dare il giusto peso a queste attività servendosene da generazioni, al contrario le Amministrazioni le hanno troppo spesso ignorate”.

Poi l’appello alle amministrazioni. “Sappiamo che il Comune di Viterbo ha elaborato il nuovo Piano del Commercio – ancora le botteghe – che prevede anche il riconoscimento delle botteghe storiche. Chiediamo quindi che questo strumento possa essere approvato dal Consiglio in tempi rapidi, per poter istituire, con la Camera di Commercio Industria e Artigianato, l’Albo ufficiale delle “Botteghe storiche di Viterbo” e inserire nell’elegante vestito di Viterbo questo fiore all’occhiello. Viterbo non può essere da meno rispetto a tante altre Città d’arte italiane, che hanno saputo, già da tempo, riscoprire ed esaltare questa grande potenzialità turistica, attraverso percorsi culturali dedicati alle botteghe storiche, al racconto dell’inventiva e della passione di donne e uomini che non solo hanno dato impulso all’economia, ma hanno fatto vivere il cuore stesso delle Città, tutelando la qualità delle relazioni all’interno della comunità”.Le Botteghe storiche di Viterbo

Le botteghe sono:

  • L’Antica Latteria
  • La bottega del Cacio
  • Antica Legatoria Viali
  • Grossi Filati
  • Ottica F.lli Pallotta
  • Salone GiBì
  • Bar Gelateria Chiodo
  • Ottica F.lli Sorrini
  • Cardoni Casa
  • Labellarte Abbigliamento
  • Muzio Profumeria
  • Tiburli Cappelli e accessori abbigliamento
  • Francesco Lingerie
  • Ristorante Tre Re
  • La Padula e Mecarini articoli da regalo
  • Puntoarredo
  • Valeri Bar gelateria
  • Bizzarri al Corso
  • Fernando Norcineria
  • Bar Savi
  • Caffè Miani
  • Macelleria Pallucca
  • Caffè Capoccetti
  • Sanitas
  • Gioielleria Biaggi
  • Gioielleria Fontana
  • Barghini Sport
  • Abbigliamento Falcioni
  • Rita Cappelli Calzature
800 Monastero
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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