23 giugno – 2 luglio: ecco le date di Caffeina 2017

Si tratta dell’undicesima edizione. Come sempre la manifestazione coinvolgerà i quartieri del centro storico di Viterbo e in particolare quelli più vicino al quadrante medievale di San Pellegrino.
23 giugno – 2 luglio: ecco le date di Caffeina 2017. La principale iniziativa dell’estive viterbese si terrà in questi giorni. L’annuncio non è ancora stato dato ufficialmente, ma la manifestazione sarà tenuta proprio in quella finestra di tempo. Alcuni eventi collaterali a Caffeina hanno infatti annunciato quelle che sono le date decise dalla Fondazione per l’appuntamento.
Si tratta dell’undicesima edizione. Come sempre la manifestazione coinvolgerà i quartieri del centro storico di Viterbo e in particolare quelli più vicino al quadrante medievale di San Pellegrino.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















