21enne tenta truffa ad anziana, scatta il divieto di ritorno a Tarquinia
polizia
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TARQUINIA - Ha provato a raggirare un’anziana donna con la consolidata tecnica della telefonata anonima da parte di un fantomatico Carabiniere, con il fine di farsi consegnare una cospicua somma di denaro ed altri monili d’oro.

TARQUINIA – Nei giorni scorsi, il Questore di Viterbo, a seguito di una scrupolosa attività operata dal personale della Polizia di Stato della Divisione Anticrimine, ha adottato nei confronti di un ventunenne, residente a Napoli, la misura di prevenzione dell’Ordine di Allontanamento con Divieto di Ritorno a Tarquinia.

Il ragazzo, con a carico numerosi precedenti di polizia, è stato individuato nei giorni scorsi quale l’autore di una tentata truffa nel Comune di Tarquinia, ove ha provato a raggirare un’anziana donna con la consolidata tecnica della telefonata anonima da parte di un fantomatico Carabiniere, con il fine di farsi consegnare una cospicua somma di denaro ed altri monili d’oro.

Ravvisata la necessità di adottare la misura di prevenzione con urgenza e valutata la pericolosità del comportamento posto in essere, il soggetto è stato sottoposto dal Questore all’Ordine di Allontanamento da Tarquinia, con divieto di ritorno per anni tre.

L’inosservanza del provvedimento è punita con la reclusione da sei a diciotto mesi e con la multa fino a 10.000 euro.

 

 

 

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

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