21.500 auto circolano sulle strade della Tuscia senza assicurazione
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Nella Tuscia, invece, su un totale di 195 mila 639 veicoli, il 10.99% non sarebbe in regola con l’assicurazione. Ovvero 21mila 500 auto. Nel solo comune di Viterbo, non sarebbe in regola il 10.61% dei veicoli, su un totale di 42 mila 488.

Nella Tuscia circolano oltre 21mila auto senza assicurazione obbligatoria. Il dato si ricava dagli open data su tutto il parco pubblicati da poco dalla Motorizzazione e rilanciati dal Sole 24 ore.

La maggior parte dell’evasione delle assicurazioni si concentra prevalentemente al sud: in alcuni comuni di provincia, specie in Campania, risulta scoperto anche un autoveicolo su due.

Nella Tuscia, invece, su un totale di 195 mila 639 veicoli, il 10.99% non sarebbe in regola con l’assicurazione. Ovvero 21mila 500 auto. Nel solo comune di Viterbo, non sarebbe in regola il 10.61% dei veicoli, su un totale di 42 mila 488.

A livello nazionale, la quota di autoveicoli non assicurati risulta del 13%. In valore assoluto, ci si avvicina ai cinque milioni, uno in più dei quattro rilevati fino allo scorso anno.

Maglia rossa a Striano e a Qualiano, in provincia di Napoli, dove il 46% non risulta assicurato. Napoli in effetti è la provincia meno ‘assicurata’: su un totale di 1,2 milioni di veicoli il 25,6% appare scoperto. Seguono nella classifica Castel Volturno (Caserta) e San Michele Salentino (Brindisi), entrambi al 42%.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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