Il gruppo dei "serra-panunziani" pronto a rifiutare la proposta di soluzione della crisi avanzata ieri, con un aut-aut, dal sindaco Leonardo Michelini. Dopo il no della Troncarelli alla firma dell'incarico da assessore anche Serra sembra intenzionato a rifiutare la candidatura alla presidenza del consiglio comunale.
di Roberto Pomi

Mettere in uso lo strumento del referendum popolare sembra essere una cosa che "non s'ha da fare" al Comune di Viterbo. Così il comitato 'Non ce la beviamo' scrive al prefetto, per denunciare l'impossibilità di avviare l'iter per far pronunciare i cittadini sull'acqua pubblica.
di Roberto Pomi

Dopo la disponibilità di rimettere il mandato, Maria Rita De Alexandris ha rassegnato le dimissioni da Presidente del Consiglio. In molti si domandano chi gliel'abbia chiesto.

Abbiamo visto Maria Rita De Alexandris rimettere il mandato di presidente ai consiglieri comunali, poi il sindaco Michelini annunciare la giunta. Ma cosa sta accadendo davvero?
di Roberto Pomi

Insogna, Moltoni e Volpi. Gli scontenti dal rimpasto appena annunciato, ma non firmato, sono tanti.

Leonardo Michelini a fine Consiglio comunale ha comunicato la composizione della nuova squadra lanciando un monito, che chiarisce come la scelta sia la sua e non sia condivisa con la sua maggioranza. "Se non vi sta bene - ha detto - mi dimetto e si sceglierà un altro sindaco".

"Chiedo ai consiglieri di avere senso di responsabilità, sfiduciamo insieme questa amministrazione. Se no – ha detto il cinquestelle – non vi alzate più per dire che le cose non vanno bene”.

Volpi: "Grotte sta peggio di prima. Noi non abbiamo nulla da perdere e e Michelini non ci ascolta non escludiamo l'appoggio esterno". Poi Troili dice a Bagnaia le cose non sono cambiate rispetto la vecchia amministrazione.

Maria Rita De Alexandris oggi è data per dimissionaria e questo fatto potrebbe essere letto come un passo in avanti per accelerare verso questo tipo soluzione, dissidenti volenti o nolenti.

Tra un mese sapremo se Viterbo è tra le dieci finaliste che si contenderanno il titolo di capitale italiana della cultura 2016 e per il 2017. In ballo c'è un milione di euro, che andranno alle vincitrici per realizzare azioni di miglioramento dell'accoglienza turistica e per la realizzazione di un cartellone di eventi.
di Roberto Pomi

















