200mila euro donati dal gruppo Cinque Stelle della Regione Lazio ai terremotati

Il gruppo del Movimento Cinque Stelle in Regione dona 200mila euro ai terremotati di Amatrice e Accumoli. Si tratta dei soldi confluiti nel fondo dove i pentastellati hanno accantonato parte dei loro stipendi.
Il gruppo del Movimento Cinque Stelle in Regione dona 200mila euro ai terremotati di Amatrice e Accumoli. Si tratta dei soldi confluiti nel fondo dove i pentastellati hanno accantonato parte dei loro stipendi.
“Il gruppo – scrive il consigliere tarquiniese Silvia Blasi su facebook – ha deciso all’unanimità di destinare le restituzioni degli stipendi dei portavoce accantonate finora, alla ricostruzione di Amatrice e Accumoli e al sostegno alla popolazione colpita dal terremoto. Oltre 200mila euro saranno immediatamente messi a disposizione degli enti locali per il finanziamento di progetti urgenti a beneficio dei territori colpiti. I privilegi dei pochi devono essere risorse per tutti”.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















