2 Settembre, alle 16 il corpo di S. Rosa attraverserà la città
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Durante il percorso in piazza del Comune, il sindaco della città Chiara Frontini e il presidente della Provincia Alessandro Romoli pronunceranno un discorso di saluto.

VITERBO – Con la novena in preparazione alla festa animata dalle parrocchie della città, siamo entrati nel vivo dei festeggiamenti di Santa Rosa, quest’anno resi singolari per l’anno giubilare.

Proprio in questo contesto, anche la festa di Santa Rosa vivrà la sua singolare straordinarietà con l’uscita del corpo incorrotto di Santa Rosa per le vie della città nella giornata del 2 settembre.

In quella giornata è prevista alle 16 la traslazione del corpo dal santuario alla cattedrale e, durante il percorso in piazza del Comune, il sindaco della città Chiara Frontini e il presidente della Provincia Alessandro Romoli pronunceranno un discorso di saluto.

Il corteo proseguirà verso la cattedrale dove il vescovo di Viterbo Orazio Francesco Piazza presiederà un momento di preghiera e venerazione e incenserà il corpo incorrotto di Santa Rosa.

Alle 18 su piazza San Lorenzo dinanzi al corteo storico, le autorità civili e militari e ai fedeli, il vescovo di Viterbo pronuncerà alla città il suo indirizzo di saluto. Subito dopo la partenza della solenne processione con il corpo di Santa Rosa fino al santuario attraversando la città.

Sempre nella serata del 2 settembre all’interno della cattedrale alle 21 è previsto un momento di riflessione e una liturgia penitenziale per i ragazzi e giovani della città promosso dalla pastorale giovanile diocesana.

Nel corso della storia di Viterbo ci sono state altre uscite straordinarie del corpo della santa in occasione di ricorrenze centenarie e giubilari. Tra tutte da ricordare e più significative quella avvenuta il 13 novembre 1921 con la straordinaria traslazione del corpo incorrotto di S. Rosa, al termine della ricognizione canonica effettuata dal professor Neri che espiantò il Cuore della Santa dal corpo posizionandolo nel reliquiario donato da Papa Benedetto XV.

Il reliquiario con il cuore della santa che annualmente viene portato nella solenne processione del 2 settembre, è stato donato da Papa Pio XI. E l’altra il 3 settembre 1958 per i 700 anni della traslazione dove l’urna venne portata a spalla dai canonici della basilica cattedrale.

La giornata del 3 settembre è caratterizzata dal Trasporto della macchina di Santa Rosa alle 21. Un tripudio di tradizione e spiritualità che vedrà i facchini del Sodalizio Santa Rosa trasportare la macchina “Dies Natalis” da San Sisto al Santuario. Evento di unica e rara bellezza.

La giornata conclusiva dei festeggiamenti in onore di Santa Rosa è proprio la giornata del 4 settembre, memoria liturgica che ricorda il giorno della traslazione del corpo dal cimitero di Santa Maria in Poggio all’attuale monastero (4 settembre 1258).

“Il solenne pontificale presieduto dal vescovo di Viterbo Francesco Piazza si terrà alle 10,30 al Santuario di Santa Rosa e vedrà la partecipazione dei fedeli e delle autorità cittadine. Sarà bello poter vivere questi giorni di festa con le parole del nostro vescovo Orazio Francesco pronunciate lo scorso anno: “Rosa ci abitua a saper trovare il modo opportuno di tenere alti i valori pur cambiando le circostanze. Una bussola per orientarsi. La vigilanza del cuore, ricordava il Vescovo Piazza, significa custodire ognuno il proprio cuore”.

L’esempio è Rosa, e la sua vita è ancora oggi sono un esempio da seguire. “Con i piedi ben piantati a terra – aggiungeva mons. Vescovo – e gli occhi che guardano in prospettiva al cielo”. Così dalla Diocesi di Viterbo.

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