2 giugno, Michelini: "Festaggiamo la repubblica con fiducia verso il domani"
2 giugno
Masicar800x120-optimize
Il sindaco Leonardo Michelini ha inviato un messaggio per fare il punto sulla festività del 2 giugno, data importante per la storia d'Italia.

2 giugno, festa della repubblica. 69 anni gli italiani si sono recati alle urne per il referendum tra monarchia e repubblica. La prima votazione del Paese a cui parteciparono anche le donne. Un momento cruciale, per molti aspetti, della storia d’Italia.

Oggi il ricordo in tutte le città. Il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini ha inviato ai giornali locali un messaggio per celebrare al meglio questa giornata di festa.

 

IL MESSAGGIO DI MICHELINI

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali. L’articolo 5 della costituzione sancisce con forza un tipico tratto distintivo dell’italianità. Ovvero la capacità di adattare a un principio di per sé rigido un’elasticità che lo rende indistruttibile.

Il concetto di un’unità fondata sul pluralismo e sull’articolazione che garantisce da un lato la libertà e la democrazia, a partire dal rispetto delle diversità locali, e dall’altro un’indivisibilità permanente, in quanto capace di adattarsi alle mutazioni del tempo e del sistema socio-economico.

Questa meraviglia del diritto, che è la nostra Costituzione, è frutto di quel referendum del 2 giugno 1946 con il quale, con suffragio universale, gli italiani e le italiane scelsero tra monarchia e repubblica, cioè tra due diverse forme costituzionali e, di conseguenza, anche governative.

Ma quello che scelsero non fu tanto la forma, quanto la sostanza sociale, politica e liberale in essa contenuta. Il 2 giugno è la festa di questa Repubblica, ma è soprattutto una data che esaurisce un’architettura di celebrazioni nazionali, memoria culturale del nostro cammino verso la libertà e la democrazia.

Dal 4 novembre, passando per il 25 aprile, per arrivare al 2 giugno.
Oggi, anche grazie all’impegno civile degli ultimi presidenti della Repubblica – Scalfaro, Ciampi e Napolitano – che hanno restituito il giusto peso a questa giornata, condensiamo in queste celebrazioni il sentimento di appartenenza e di identità nazionali, contribuiamo a consolidare un mito di conciliazione nel segno delle istituzioni, sottolineiamo la ricaduta nel tempo delle scelte che operiamo, e che in questo caso hanno operato i nostri predecessori.

E questo è tanto più importante oggi, all’alba di una ripresa da una crisi non solo economica, ma anche sociale e culturale, che ha messo in discussione le fondamenta e la dignità dello Stato stesso a tutti i suoi livelli.
Se nei periodi di crisi l’importanza della ritualità consiste in una sorta di àncora di salvezza e rassicurazione nel nome di un orgoglio appartenente al passato, nei momenti di ripresa questa ritualità deve configurarsi come faro che illumina, con fiducia, la strada verso l’avvenire.

Se nei momenti bui della politica e della dimensione sociale, ricordare il glorioso e coraggioso passato consola la comunità, nel frangente della rinascita questa memoria rende la comunità padrona del proprio futuro attraverso l’utilizzo di tutti quegli strumenti democratici avuti in dote dai nostri padri.

Festeggio quindi, oggi, questa giovane repubblica con un nuovo spirito di fiducia e speranza per il domani, memore dell’audacia e dell’impegno di quanti, in quel 2 giugno del ’46, hanno scelto per me e per noi italiani tutti una forma istituzionale che ci rende ancora oggi liberi, autonomi e indissolubilmente uniti. viva la repubblica, viva la costituzione.

 

IL PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI

Ore 10,30 – 10,33 schieramento del plotone di formazione interforze a seguire ingresso dei medaglieri e labari delle associazioni combattentistiche e d’arma a seguire ingresso dei gonfaloni delle città e della provincia di Viterbo

ore 10,40 – 10,45 onori alla massima autorità il Prefetto della
Provincia di Viterbo
a seguire cerimonia dell’alzabandiera
a seguire deposizione conora al sacello dei caduti
a seguire lettura del messaggio inviato dal presidente della
Repubblica da parte del Prefetto della Provincia di Viterbo
a seguire intervento del Prefetto
a seguire breve intrattenimento musicale del liceo musicale dell’istituto Santa Rosa di Viterbo
a seguire onori finali alla massima autorità il Prefetto della Provincia di Viterbo
a seguire deflusso dei gonfaloni della città e della Provincia di Viterbo
a seguire deflusso dei medaglieri e labari delle associazioni
combattentistiche e d’arma

ore 11,20 – 11,25 – deflusso dei reparti

ore 11,25 termine della cerimonia

Altro dagli stessi argomenti:Leonardo Michelini
800 Monastero
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
asvis 2
domenicale post
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 02
aiac_banner_01
Foto Fisioterapy Center
Onda
lafune_300 x 600
Masicar300x300-optimize