2 giugno, il prefetto d'Angelo invita all'unità: "Il superamento delle difficoltà possibile solo se coesi"
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E’ stato un momento di intensa partecipazione da parte di tutte le istituzioni rappresentate dai parlamentari, dalla autorità civili e militari, dai gonfaloni, i labari e le associazioni d’arma e patriottiche. Numerosi anche i rappresentanti delle associazioni di volontariato.

A seguito dello svolgimento nella mattinata odierna delle celebrazioni previste per il 71° anniversario della Festa della Repubblica, il Prefetto di Viterbo tiene a rinnovare il proprio apprezzamento nei riguardi di tutti coloro che hanno reso possibile, con spirito di coesione e fattiva partecipazione, la piena realizzazione delle iniziative della giornata nel capoluogo.

E’ stato un momento di intensa partecipazione da parte di tutte le istituzioni rappresentate dai parlamentari, dalla autorità civili e militari, dai gonfaloni, i labari e le associazioni d’arma e patriottiche. Numerosi anche i rappresentanti delle associazioni di volontariato.

Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica che ha toccato le tematiche più attuali, il Prefetto D’Angelo, nel suo intervento ha evidenziato la necessità di camminare “insieme” con spirito di squadra : “Possiamo paragonare la nostra società ad una rete per la pesca: se le maglie non si tirano tutte in una direzione la rete non riesce a svolgere la sua funzione; se le maglie non sono tutte curate ed efficienti non si riesce a pescare, l’obiettivo non si centra. Nessuna maglia è più importante dell’altra ma tutte sono essenziali: nessuno può essere lasciato “indietro” né prevaricato, il superamento delle prove più difficili non può che avvenire nella coesione”.
Un particolare ringraziamento viene ancora rivolto ai ragazzi dell’Istituto Tecnico Economico Paolo Savi, dell’Istituto Artistico Midossi e del Liceo musicale Santa Rosa per il significativo contributo fornito al buon esito della manifestazione con pensieri, poesie e musiche che hanno sviluppato e ripreso le esortazioni istituzionali.

Si ringraziano i Sindaci dei Comuni della provincia che, aderendo all’invito rivolto loro dal Prefetto D’Angelo, in parte, sono convenuti nel capoluogo in rappresentanza delle comunità locali, in parte hanno celebrato la Festa della Repubblica nei rispettivi ambiti territoriali.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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