1€ investito in cultura ne produce 1,67€ per l'economia reale, pure a Viterbo. Il rapporto Symbola-Unioncamere
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Il rapporto "Io sono cultura" smentisce chi chiede che la cultura si autofinanzi. 1€ investito ne produce sull'intera economia 1,67. E a Viterbo?
L’immagine di copertina del Rapporto “Io sono cultura”

1€ investito in cultura ne produce 1,67€ a ricaduta negli altri settori. È questo il valore dell’impresa culturale secondo il rapporto “Io sono cultura” steso da Fondazione Symbola e Unioncamere e pubblicato la settimana scorsa sui temi delle imprese culturali in Italia. Un rapporto che racconta lo stato delle province italiane in relazione ai temi culturali e che inquadra Viterbo come una delle realtà mediocri del nostro paese. Senza lode alcuna e con qualche infamia.

Nelle varie graduatorie stilate da Symbola e Unioncamere, infatti, Viterbo non va mai oltre il 36esimo posto su 110 (in particolare per l’incidenza del valore aggiunto del Sistema Produttivo Culturale sul totale dell’economia), ma precipita anche fino al 101esimo (per l’incidenza delle imprese del Sistema Produttivo Culturale sul totale economia).

“Ma allora per cosa combattiamo?”. Sono le parole di Winston Churchill che vengono riportate sul rapporto. Parole con le quali Churchill rispose a chi, durante la seconda guerra mondiale, gli propose di tagliare i fondi destinati alla cultura per sostenere lo sforzo bellico. Una domanda che dovrebbe farsi anche qualche amministratore e qualche opinion leader viterbese.

L’intera filiera culturale italiana vale 214 miliardi di euro: il 15,3% del valore aggiunto nazionale. Una cifra composta però non solo dall’incidenza del valore aggiunto delle imprese culturali (80 miliardi di euro), ma anche e soprattutto dalle ricadute sull’economia che la cultura attiva, ad esempio, sul turismo culturale (134 miliardi di euro). Insomma “la cultura – come è scritto sul rapporto – ha sul resto dell’economia un effetto moltiplicatore pari a 1,67: in altri termini, per ogni euro prodotto dalla cultura, se ne attivano 1,67 in altri settori. Gli 80 miliardi, quindi, ne ‘stimolano’ altri 134, per arrivare a quei 214 miliardi prodotti dall’intera filiera culturale”.

Ecco perché chi parla di cultura “da farsi solo con soldi dei privati”, parla a vanvera senza sapere cosa dice.

 

 

Sotto alcune delle graduatorie pubblicate, abbiamo messo solo i valori significativi per una comparazione con realtà vicine a Viterbo.

 

Graduatoria delle province italiane per incidenza del valore aggiunto del Sistema Produttivo Culturale sul totale economia.

 

ITALIA 5,4%

36^ Viterbo 5,1%

 

6^ Roma 7,5%

33^ Rieti 5,2%

88^ Frosinone 3,6%

89^ Latina 3,5%

 

1^ Arezzo 9%

39^ Perugia 5%

77^ Terni 3,9%

 

 

Graduatoria delle province italiane per incidenza dell’occupazione del Sistema Produttivo Culturale sul totale economia

 

ITALIA 5,8%

Viterbo 48^ 5,1%

 

13^ Roma 7,1%

44^ Rieti 5,2%

101^ Frosinone 3,6%

103^ Latina 3,4%

 

1^ Arezzo 10,4%

79^ Terni 4,4%

36^ Perugia 5,4%

 

 

Graduatoria delle province italiane per incidenza delle imprese del Sistema Produttivo Culturale sul totale economia

 

ITALIA 7,3%

101^ Viterbo 4,8%

 

6 Roma 9,7%

74 Frosinone 5,7%

77 Latina 5,6%

79 Rieti 5,6%

 

1 Firenze 11,8%

38 Perugia 7,0%

40 Terni 7,0%

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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