180mila euro per San Pellegrino in Fiore, sarà l'anno dell'architetto Lorenzo Porciani
San Pellegrino in Fiore copertina
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VITERBO - A curare l'allestimento sarà l'architetto Lorenzo Porciani, arrivato secondo nella graduatoria che aveva visto vincere il team guidato da Raffaele Ascenzi nella prima edizione.

VITERBO – 180mila euro per San Pellegrino in Fiore 2025. L’appuntamento è stato fissato dal primo al quattro di maggio. A curare l’allestimento sarà l’architetto Lorenzo Porciani, arrivato secondo nella graduatoria che aveva visto vincere il team guidato da Raffaele Ascenzi nella prima edizione.

Palazzo dei Priori ha deciso di andare a scorrimento su quella graduatoria, con l’obiettivo di regalare alla città edizioni della manifestazioni di una qualità alta. Dopo l’edizione, molto raffinata dello scorso anno, cresce la curiosità per le emozioni che questa seconda edizione con un rinnovato spirito potrà regalare. 

Gli spazi della città interessati saranno, come sempre, quelli della zona monumentale. Con piazza San Lorenzo, piazza del Gesù, piazza della Morte, piazza Scacciaricci e piazza San Pellegrino come “piazze regine”. Su via San Lorenzo sarà collocato il mercato florovivaistico. 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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