18 atleti viterbesi per la fiaccola del papa
selfie sotto la Macchina
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Porterà da piazza San Pietro a Viterbo quella che potremmo chiamare "la fiaccola del papa". Luce di Rosa è una delle novità del trasporto 2015, per portarla fino a San Sisto è pronta una squadra di 18 atleti viterbesi.

18 atleti viterbesi per portare da Roma a Viterbo ‘Luce di Rosa’. Si tratta di una delle novità più belle del trasporto 2015, una fiaccola accesa a San Pietro e che arriverà il tre settembre sera per essere trasportata insieme alla Macchina.

Marco Achilli, Enrico Maria Alfonsini, Bruno Maria Buzzi, Carlo Cantoni, Ornella Corvaia, Rolando Di Marco, Andrea Duri, Marco Laurenti, Luca Laureti, Marcello Maggini, Leonardo Mastronicola, Luigi Ottavio Mechelli, Susanna Pecoroni, Enio Peverini, Donatella Salvatori, Susanna Sorrini, Giuseppe Tenti e Rodolfo Valentino.

Questi i nomi di chi porterà in mano la fiaccola benedetta da papa Francesco. Al suo interno, con ogni probabilità, si riuscirà ad avere un messaggio del papa. Il 28 agosto la squadra sarà presentata nel momento di chiusura delle cene in piazza con i facchini.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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