Museo delle Macchine, il progetto dell'architetto Giorgia Tamantini
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Una progettazione, nata come tesi di laurea, del Museo delle Macchine di Santa Rosa è stata sviluppata dall’architetto Giorgia Tamantini, laureata presso la Facoltà di Architettura di Valle Giulia a Roma.

VITERBO – Museo delle Macchine di Santa Rosa, oltre al progetto di Giacomo Roscani (leggi qui) ne esistono di altri che nel 2023 raccontammo e che ci interessa sottoporre nuovamente all’attenzione di tutti. Un’altra progettazione, nata come tesi di laurea, è stata sviluppata dall’architetto Giorgia Tamantini, laureata presso la Facoltà di Architettura di Valle Giulia a Roma.

La sua scelta era stata di realizzare il Museo nell’area degli ex magazzini generali di viale Trieste, oggi non più possibile perché riqualificati con la realizzazione di appartamenti e aree commerciali. Comunque quello che interessa, in questo momento, è testimoniare l’esistenza di progetti e mettere in evidenza i luoghi immaginati per ospitare il Museo.

Questa l’idea dell’architetto Tamantini: “tutte le Macchine che hanno sfilato nel centro storico della nostra città, oggi abbandonate in un grande capannone, tornano a sfilare tutte insieme all’interno di una “macchina scenografica”. Concepita come un grande contenitore di storia, cultura, attività e incontro sociale, un luogo quasi magico dove le Macchine storiche “danzano”, ammirate dai visitatori lungo un percorso che consente di scoprirle in ogni dettaglio, dalla base alla sommità, mentre la Macchina più recente viene alloggiata in un’area ad essa dedicata, e non sempre visibile al pubblico, per essere montata, smontata, modificata, revisionata… una vera e propria officina per queste sculture danzanti.

Un intervento che punta a riportare in vita un’area dalle grandi potenzialità: gli ex-Mercati Generali in viale Trieste, punto di connessione tra centro storico e quartieri periferici, arteria di collegamento della città con una delle sue frazioni più importanti, Bagnaia”.

 

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