
VITERBO- Da Viterbo, al mondo.
Anche nella provincia di Viterbo infatti si conferma il desiderio delle famiglie italiane di arricchire la formazione dei propri figli con un’esperienza internazionale. Partiranno adolescenti e torneranno uomini e donne più pronti a prendere in mano le loro vite e a muoversi con maggiore disinvoltura nella nostra società sempre più globalizzata e interdipendente.
In tutta Italia sono stati quasi 7mila gli studenti che hanno partecipato al bando di concorso dell’associazione Intercultura per poter aderire a uno dei programmi proposti: un intero anno scolastico nella maggioranza dei casi, oppure un periodo da 2 a 6 mesi sempre per andare a scuola all’estero o, in alternativa, un soggiorno linguistico della durata di un mese durante l’estate.
A essere selezionati sono stati in circa 2200 gli studenti italiani (l’anno scorso sono stati 2225), che a partire da fine giugno prenderanno il volo verso tutti i continenti. Molti di loro, circa i tre quarti, lo faranno grazie alle centinaia di borse di studio, totali o parziali, che Intercultura è riuscita a mettere a loro disposizione grazie al proprio fondo interno o grazie a uno delle tantissime aziende ed enti sponsor che sostengono il programma.
Tra questi, 17 sono gli studenti selezionati dai volontari di Intercultura del centro locale di Viterbo e vincitori del concorso Intercultura.
I 17 studenti stanno attualmente partecipando a una serie di incontri di formazione organizzati dai volontari di Intercultura di Viterbo per poter non solo arrivare preparati ad affrontare i momenti più belli, ma anche quelli più complessi della loro esperienza all’estero, ma soprattutto sfruttare al meglio questa irripetibile opportunità che viene loro data di entrare in contatto con una cultura diversa dalla propria di origine, ospiti di una famiglia e frequentando una scuola locale.
Non basta un viaggio all’estero o conoscere una lingua straniera per diventare “cittadini del mondo”: grazie alla formazione impartita, questi adolescenti impareranno a entrare nel profondo della società ospitante, comprenderne le caratteristiche meno visibili, confrontarle con la propria identità nazionale. Ritorneranno in Italia come persone mature, indipendenti, autonome, ma soprattutto dotati della consapevolezza di essere “un ponte tra le culture” in un momento storico dove la crisi del dialogo interculturale è sempre più acuita nonostante viviamo in un mondo globalizzato e interconnesso.
Quando poi ho saputo di aver vinto il concorso, non potevo crederci. Ciò in cui fino a quel momento avevo solo sperato, si stava realizzando davvero. Solo ora sto cominciando a realizzare che tra pochi mesi non sarò più in Italia.
A insignirli, nel corso di un’apposita cerimonia di premiazione, saranno le autorità locali e i rappresentanti delle scuole della provincia, come la Prof.ssa Luciana Billi, dell’Istituto Da Vinci di Acquapendente, la docente M. Antonietta Bentivegna del Liceo Paolo Ruffini di Viterbo e la Prof.ssa Angela Catalano del Liceo Mariano Buratti di Viterbo, che sabato 15 giugno, ore 11, presso la Sala Regia di Palazzo dei Priori consegneranno agli studenti la pergamena attestante la vincita della borsa di studio all’estero con Intercultura.
All’evento parteciperanno anche gli ex partecipanti ai programmi di Intercultura che porteranno la loro testimonianza sull’esperienza svolta all’estero e sui benefici dell’internazionalizzazione e della necessità di essere in grado di vivere in un mondo sempre più connesso e globalizzato attraverso lo sviluppo delle competenze interculturali. Tra loro anche un ex partecipante, Giovanni Grandjacquet, partito per un anno negli USA, nel lontano 1953.
Presente anche Stefano Caporossi, Consigliere e Presidente della IV Commissione del Comune di Viterbo, che dichiara: “Il mio rapporto con Intercultura, risale indietro nel tempo, quando per caso venni a conoscenza di questa Onlus che ha lo scopo di promuovere scambi culturali in ben 60 paesi. Durante un incontro con una volontaria della locale Associazione, ho ascoltato stupefatto le bellissime storie di ragazzi residenti sul nostro territorio che, a 16 anni, hanno temporaneamente lasciato la casa paterna per vivere, addirittura un anno, in paesi lontani come Cina, Indonesia, Malesia, Brasile. Quello che più mi ha toccato, è stata la testimonianza di come questi ultimi siano tornati maturi e culturalmente arricchiti. Partiti adolescenti, sono tornati uomini e donne. Durante questa esperienza, i giovani stringono rapporti di affetto con le famiglie ospitanti, creando ponti con mondi che, fino a qualche tempo fa, erano a loro sconosciuti”.
Intanto, è già prenotabile da ora sul sito di Intercultura il prossimo bando di concorso di Intercultura per i programmi all’estero per l’anno scolastico 2020-21. Il bando di concorso per partecipare ai programmi all’estero di Intercultura è disponibile ogni anno a partire da luglio sul sito dell’Associazione. Le iscrizioni al prossimo bando di concorso apriranno il 1 settembre e si concluderanno il 10 novembre 2019. Il bando sarà rivolto a ragazzi nati tra il 1 luglio 2002 e il 31 agosto 2005 (ovvero, indicativamente di 15-17 anni di età). Circa 65 le mete possibili in tutti e 5 i continenti.
Ogni anno gli studenti delle scuole superiori italiane possono concorrere per più di 1.500 borse di studio totali o parziali. Quasi un migliaio provengono dall’apposito fondo di Intercultura per consentire la partecipazione ai programmi degli studenti più meritevoli e bisognosi di sostegno economico (le borse coprono una percentuale della quota di partecipazione variabile tra il 100% e il 20% della stessa).
A queste se ne aggiungono altre centinaia, tra borse di studio totali e contributi parziali, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Intercultura e diverse aziende, banche, fondazioni ed enti locali (l’elenco viene via via aggiornato sul sito www.intercultura.it).


















