'Giocavamo pe’ strada': lo sport a Valle Faul
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Oltre venti le discipline sportive presenti, con dimostrazioni e possibilità di prova, grazie alla presenza di istruttori certificati. In più il Bike Village.

VITERBO – Al via la terza edizione di Giocavamo pe’ strada. L’evento, promosso dal Comune di Viterbo – assessorato Sport e benessere, patrocinato dal Coni, con il supporto e la collaborazione di realtà istituzionali, associative e imprenditoriali del territorio, si svolgerà sabato 20 e domenica 21 settembre a Valle Faul. Sponsor tecnico Decathlon.

Sport all’aperto, sano divertimento, benessere psicofisico, inclusione e solidarietà. Oltre venti le discipline sportive presenti, con dimostrazioni e possibilità di prova, grazie alla presenza di istruttori certificati.

Sul posto uno spazio del CIP – Comitato italiano paralimpico Lazio e uno stand “Tuscia in jazz for SLA” per contribuire alla raccolta fondi contro la SLA.

Il villaggio dello sport sarà aperto nella giornata di sabato 20 settembre: dalle ore 10,30 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19; e domenica 21 settembre: dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 16 alle 19

Giocavamo pe’ strada sarà l’occasione ideale per il lancio del progetto Bici in Francigena, il cui primo evento a Viterbo sarà proprio a Valle Faul con il Bike Village, tra l’altro in concomitanza con la Settimana Europea della Mobilità. Il Bike Village prevede un ricco programma di attività per tutte le età: tour in e-bike alla scoperta della città, Nordic walking nel centro storico, camminate metaboliche guidate, gimkane e giochi per bambini. Un’occasione per vivere la città in modo sostenibile, divertente e salutare.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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