L'icona del Santissimo Salvatore trainata dai buoi torna in processione a 742 anni dalla prima volta
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Fu rinvenuta prodigiosamente nel 1283 da due contadini che aravano un campo in zona Bagni. L’aratro impuntò in una cassa di pietra sotterrata che, una volta aperta, mostrò il suo prezioso contenuto: il trittico del Santissimo Salvatore.

VITERBO – Sabato pomeriggio, 10 maggio, la tradizionale processione del Santissimo Salvatore percorrerà le vie della parte antica della città. Una tradizione suggestiva e affascinante, che si ripete ogni anno. Al centro del corteo il carro trainato da buoi che trasporta l’immagine del Santissimo Salvatore. La rievocazione storica della Arti avrà inizio alle ore 17.30 con partenza dalla chiesa di San Pellegrino. Alle ore 18, partenza della solenne processione del Santissimo Salvatore dalla piazza di Santa Maria Nuova.

L’origine della processione

L’icona del Santissimo Salvatore, custodita e venerata nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Nuova, fu rinvenuta prodigiosamente nel 1283 da due contadini che aravano un campo in zona Bagni. L’aratro impuntò in una cassa di pietra sotterrata che, una volta aperta, mostrò il suo prezioso contenuto: il trittico del Santissimo Salvatore. Le singolari modalità del ritrovamento spinsero il clero e le autorità cittadine a trasportare la sacra immagine nella chiesa di Santa Maria Nuova, che allora era la più importante della città perché in essa si conservavano i documenti del Comune e, al suo interno, si tenevano le assemblee del popolo.

Da allora l’immagine del Santissimo Salvatore fu custodita nella chiesa di Santa Maria Nuova dove fu al centro di una profonda devozione sia da parte dei singoli fedeli che delle autorità cittadine che solennizzavano con la loro presenza le principali manifestazioni di culto verso il SS. Salvatore. Di questa attenzione delle autorità di Viterbo nei confronti del Santissimo Salvatore è rimasto l’omaggio annuale del sindaco in piazza del Comune al passaggio della processione con la sacra immagine.

La processione

La Processione intende richiamare alla nostra memoria e perpetuare nel presente una delle più antiche manifestazioni religiose di Viterbo. Già negli statuti cittadini del 1344 si danno disposizioni dettagliate per lo svolgimento, che aveva luogo la sera del 14 agosto e alla quale partecipavano le autorità, il clero e le corporazioni delle arti presenti a Viterbo, con i rispettivi gonfaloni e le torce accese.

Probabilmente nel secolo XVII cominciò a prendere parte alla processione anche un membro della famiglia Crochi, discendente di uno dei bifolchi che, arando nel campo della Chirichera, rinvenne il trittico.

La festa fu celebrata in maniera solennissima da tutta la città di Viterbo fino agli inizi del secolo XIX ma nel corso di questo secolo perse d’importanza e la stessa processione fu sospesa. Fu ripresa soltanto nel 1918 anche se con manifestazioni limitate. Le date della festa, e di conseguenza della processione, subirono da allora vari spostamenti fino ad arrivare all’attuale collocazione nella seconda domenica di maggio, mentre la processione si tiene il sabato precedente.

I divieti

A seguito di apposita ordinanza della polizia locale (n. 230 del 6 maggio 2025), dalle ore 12 del 9 maggio fino alle ore 24 del’11 maggio, sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata e il divieto di circolazione in piazza Santa Maria Nuova e in piazza Don Mario Gargiuli, al fine di consentire l’allestimento del carro e degli addobbi della piazza stessa.

Inoltre, dalle ore 15 del 10 maggio, sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata nelle seguenti vie e piazze: via Cardinal La Fontaine (nel tratto compreso da via San Lorenzo e via San Carluccio), via Macel Maggiore, piazza San Carluccio, via e piazza San Pellegrino, piazza Scacciaricci, via San Pietro (da via San Pellegrino a via Cardinal La Fontaine), via San Leonardo, via del Meone, via Garibaldi (da via del Meone a piazza Fontana Grande), piazza Fontana Grande (anche lato via Saffi), via Cavour, piazza del Plebiscito, via San Lorenzo, via Cardinal La Fontaine.

A partire dalle ore 17.45 del 10 maggio, durante la sfilata del corteo storico rievocativo delle corporazioni delle arti e dei mestieri che partirà dalla chiesa di San Pellegrino, potranno verificarsi interruzioni e deviazioni lungo il seguente percorso: via San Pellegrino, via San Pietro, via Cardinal La Fontaine, piazza Santa Maria Nuova.

Interruzioni e deviazioni potranno verificarsi inoltre dalle ore 18 e per tutta la durata della manifestazione religiosa, lungo il seguente percorso: piazza Santa Maria Nuova, piazza Don Mario Gargiuli, via Cardinal La Fontaine, via Macel Maggiore, piazza San Carluccio, via e piazza San Pellegrino, piazza Scacciaricci, via San Pietro (da via San Pellegrino a via Cardinal La Fontaine), via San Leonardo, via del Meone, via Garibaldi (da via del Meone a piazza Fontana Grande), piazza Fontana Grande, via Cavour. A questo punto, in base alla scelta dei conduttori degli animali che sfilano in processione, il corteo potrà proseguire o in direzione piazza del Plebiscito per dirigersi in via San Lorenzo, oppure in via Fontanella di Sant’Angelo, via Saffi, piazza delle Erbe, via Roma, piazza del Plebiscito, via San Lorenzo (da piazza del Plebiscito a piazza della Morte esclusa), via Cardinal La Fontaine, piazza Don Mario Gargiuli, piazza Santa Maria Nuova.

Durante l’intera durata della processione, in caso di necessità, potranno verificarsi ulteriori deviazioni e interruzioni della circolazione veicolare, tra cui la chiusura di Porta Romana e delle attigue o aggettanti sul percorso.

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