Viterbo tra i comuni Plastic Free 2025
ROMA - Alla cerimonia di assegnazione della tartaruga, l’assessore all’Ambiente Giancarlo Martinengo e la consigliera alle Nuove Generazioni e alla Trasformazione Ecologica Francesca Pietrangeli.

ROMA – Un piccolo riconoscimento, ancora più piccolo quando è stato consegnato nelle manone dell’assessore Giancarlo Martinengo, ha segnato un passo importante per il capoluogo della Tuscia. La città si conferma “comune Plastic Free” per il secondo anno consecutivo. “Un grande riconoscimento che premia il lavoro svolto ma anche una grossa responsabilità. Il cammino per una città più sostenibile e moderna passa anche da questi piccoli-grandi sforzi collettivi, che posizionano Viterbo tra le città virtuose del Lazio e d’Italia”, commentano gli amministratori di Palazzo dei Priori.
Alla cerimonia di assegnazione della tartaruga, l’assessore all’Ambiente Giancarlo Martinengo e la consigliera alle Nuove Generazioni e alla Trasformazione Ecologica Francesca Pietrangeli.

Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi



















