Viterbo ricorda le vittime delle foibe con un corteo nel centro storico
lafune_800 x 120
VITERBO - Un affollato corteo patriottico è partito da piazza del Teatro e ha raggiunto piazza Martiri delle foibe istriane, dove le autorità civili e militari hanno reso omaggio al cippo che ricorda Carlo Celestini, uno dei quindici infoibati nati a Viterbo e nella Tuscia.

VITERBO – Si è svolta domenica mattina la manifestazione in occasione del Giorno del Ricordo, organizzata dal Comitato 10 Febbraio di Viterbo. Un affollato corteo patriottico è partito da piazza del Teatro e ha raggiunto piazza Martiri delle foibe istriane, dove le autorità civili e militari hanno reso omaggio al cippo che ricorda Carlo Celestini, uno dei quindici infoibati nati a Viterbo e nella Tuscia.

Ad aprire il corteo lo striscione del C10F, tenuto dai rappresentanti, con tanto di fascia tricolore, dei Comuni di Vejano, Valentano, Vasanello, Civita Castellana e Bassano in Teverina.
Presenti alla cerimonia la Sindaca di Viterbo Chiara Frontini, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, il Deputato Mauro Rotelli, il consigliere regionale Giulio Zelli, il vicario del Prefetto Andrea Nino Caputo, rappresentanti della Questura, del Comando dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Tra i labari delle associazioni d’Arma spiccava quello nazionale dell’ANSI, il sodalizio dei Sottufficiali Italiani. Un cesto di fiori è stato deposto davanti al cippo, mentre una corona d’alloro è stato l’omaggio dell’associazione nazionale vittime civili di guerra, rappresentata da Sandro Pacella.

Sono intervenuti, oltre alla Sindaca Frontini, il Referente provinciale del Comitato 10 Febbraio, Maurizio Federici, e il Presidente Nazionale Silvano Olmi.

aiac_banner_02
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
Onda
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
POST FB 02
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni