
VITERBO – Entro il 2021 saranno circa 150 i pensionamenti “interni” a Palazzo dei Priori, un numero che rischia di causare non pochi problemi per l’amministrazione, se non sarà presto trovata una soluzione.
Entro febbraio sono attesi i primi bandi per colmare un esiguo numero di posti, ma non c’è un attimo da perdere, se si vuole scongiurare una vera crisi istituzionale. “I numeri non sono precisi”, ha precisato la dirigente Eleonora Magnanimi durante la prima commissione, questo lunedì.
A creare scompiglio anche la “Quota 100”, il provvedimento varato dal Governo gialloverde che permette di richiedere il pensionamento anticipato, a patto di avere almeno 62 anni di età e 38 di contributi.
Il problema maggiore è tuttavia rimandato al 2021, quando ad andare in pensione saranno ben 100 dipendenti comunali. Si rischia una vera congestione. Per il momento, tuttavia, non ci sono ancora problemi effettivi e l’arrivo di nuovi bandi potrebbe essere una prima soluzione in grado di arginare le future fuoriuscite.


















