15 nuovi positivi, un ricoverato a Belcolle
Coronavirus
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VITERBO- 15 nuovi positivi nella Tuscia, un ricoverato a Belcolle

VITERBO- “Gli ultimi referti di positività – spiega l’Asl nel bollettino di oggi – sono collegati a tamponi eseguiti su cittadini residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 6 a Monterosi, 3 a Civita Castellana, 2 a Viterbo, 2 a Lubriano, 1 a Orte, 1 a Villa San Giovanni in Tuscia“.

Tra i nuovi positivi accertati, una persona risulta ricoverata all’ospedale di Belcolle. “Dei casi odierni: 6 presentano un link epidemiologico con casi precedentemente accertati e già isolati, 9 sono collegati a persone che hanno dichiarato di essere sintomatiche al drive in. 14 persone stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio, 1 è attualmente ricoverata presso l’ospedale di Belcolle”.

In totale, alle ore 11 di questa mattina, i casi di positività al Covid-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 16mila 982.

I guariti sono 17, leggermente più numerosi dei nuovi contagiati. “Oggi – spiega l’Asl – è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la fine del periodo di isolamento o la negativizzazione dal Covid-19 di 17 pazienti residenti nei seguenti comuni: 4 a Viterbo, 3 a Montalto di Castro, 3 a Soriano nel Cimino, 1 a Bagnoregio, 1 a Canepina, 1 a Celleno, 1 a Tarquinia, 1 a Tuscania, 1 a Vejano, 1 a Vitorchiano.

“Al momento – aggiunge l’Asl – delle persone refertate positive al Coronavirus, 5 sono attualmente ricoverate presso una struttura Covid extra Asl, 3 sono ricoverate presso l’ospedale di Belcolle, 182 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Sale a 16mila 333 il numero delle persone negativizzate, 459 sono le persone decedute.

Dall’inizio dell’emergenza Covid, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 198mila 950 tamponi, 361 nelle ultime 24 ore. Ad oggi i cittadini che hanno concluso il periodo di isolamento domiciliare fiduciario sono 22mila 701”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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