143 beni pubblici inutilizzati a Viterbo. Valentini: "diventino spazi per associazioni e servizi"
Viterbo dall'alto
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143 beni di proprietà pubblica inutilizzati. È il risultato di un’indagine sul patrimonio pubblico di comune, provincia e regione ricadente sul territorio della città di Viterbo

143 beni di proprietà pubblica inutilizzati. È il risultato di un’indagine sul patrimonio pubblico di comune, provincia e regione ricadente sul territorio della città di Viterbo condotta dal consigliere regionale Riccardo Valentini insieme al suo collaboratore Daniele Camilli. “Un patrimonio fondamentale che in parte – ha detto il capogruppo del Pd in Regione – potrebbe essere trasformato in una Città diffusa della Cultura con spazi a disposizione per le associazioni e nuovi servizi per i cittadini”. Valentini ha partecipato all’incontro I luoghi della cultura. Per un riutilizzo delle proprietà pubbliche a Viterbo. Al servizio del territorio organizzato dall’Arci Viterbo e da Think Tuscia presso il Biancovolta.

Assieme a Riccardo Valentini, sono intervenuti Marco Trulli (Arci Viterbo), Manuel Anselmi (Università di Perugia), Daniele Camilli (giornalista) e Stefano De Angeli (Università della Tuscia). Ha moderato l’incontro Roberta de Vito (giornalista). Presenti all’iniziativa anche gli assessori del comune di Viterbo, Antonio Delli Iaconi e Giacomo Barelli.

“I beni – ha detto Valentini – in parte possono essere messi a disposizione delle associazioni culturali con il fine di creare una rete di spazi condivisi, puntando ad una città diffusa della cultura su tutto il territorio comunale. Una città – conclude Riccardo Valentini – capace di utilizzare gli spazi disponibili affidandoli direttamente alle realtà associative per sviluppare anche processi aggregativi che possano mettere a disposizione dei cittadini nuovi servizi in grado di creare nuovo reddito e nuova occupazione, rispondendo infine alle esigenze e alle richieste dei turisti che visitano Viterbo”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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