Frontini: "Rocca si era preso un impegno con la Tuscia per dire basta ai rifiuti da Roma"
Foto sindaco di Viterbo Chiara Frontini
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VITERBO - Tra l'altro il dibattito in consiglio comunale ha fatto emergere altri elementi piuttosto inquietanti. Nel suo intervento infatti il consigliere regionale Enrico Panunzi si è soffermato anche sulla tipologia di rifiuti e a quanto sembrerebbe vorrebbero destinare a Viterbo anche gli scarti dell'attività degli inceneritori. 

VITERBO – “Dopo 10 anni, non aver risolto il problema dei rifiuti di Roma non è un’emergenza, è latitanza. Non abbiamo intenzione di piegarci all’ennesimo atto di vassallaggio, ognuno deve prendersi le proprie responsabilità. La Regione del Presidente Rocca, Fratelli d’Italia, si è preso un impegno con la Tuscia: stop ai rifiuti da Roma. Ora, non può autorizzare altri 960.000 metri cubi di discarica a Monterazzano”. Questo il messaggio espresso, durante il consiglio comunale straordinario sulla discarica, dalla sindaco Chiara Frontini. 

La questione politica diventa dirompente, solo la Regione ha il potere di scegliere se tutelare Viterbo o sprofondarlo nel triste ruolo della pattumiera della regione. Tra l’altro il dibattito in consiglio comunale ha fatto emergere altri elementi piuttosto inquietanti. Nel suo intervento infatti il consigliere regionale Enrico Panunzi si è soffermato anche sulla tipologia di rifiuti e a quanto sembrerebbe vorrebbero destinare a Viterbo anche gli scarti dell’attività degli inceneritori. 

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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