Rischio idrogeologico, chi tiene sotto controllo i sotterranei di Viterbo?
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VITERBO - Importante verificare e tracciare tutto quello che c’è sotto la città, anche perché in tanti anni di non considerazione possono essersi determinate, per vari motivi, situazioni su cui è necessario intervenire a garanzia della sicurezza e dell’incolumità di tutti. Senza allarmismo ma con tempestività. 

VITERBO – Piogge sempre più irruenti e difficilmente controllabili e un centro storico che poggia su una rete tanto fitta quanto sconosciuta di cunicoli. A Palazzo dei Priori però non è stata ancora realizzata una mappatura di quello che c’è sotto la città. Una mancata conoscenza che rischia di regalare brutte sorprese e costare caro in caso di piogge incessanti e violente che, visti i cambiamenti climatici evidenti, non sono certo da escludere. 

Negli ultimi anni sono stati diversi i cedimenti che hanno interessato vie e piazze della parte antica del capoluogo. Su tutti il cedimento che ha riguardato un palazzo su via Cardinal La Fontaine, il crollo di una cantina che è stato registrato sotto uno stabile di via San Lorenzo, avvallamenti del manto stradale su diverse vie dell’antico quartiere di Pianoscarano, dove sono spuntate come funghi le transenne.

Importante verificare e tracciare tutto quello che c’è sotto la città, anche perché in tanti anni di non considerazione possono essersi determinate, per vari motivi, situazioni su cui è necessario intervenire a garanzia della sicurezza e dell’incolumità di tutti. Senza allarmismo ma con tempestività. 

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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