
VITERBO – Piogge sempre più irruenti e difficilmente controllabili e un centro storico che poggia su una rete tanto fitta quanto sconosciuta di cunicoli. A Palazzo dei Priori però non è stata ancora realizzata una mappatura di quello che c’è sotto la città. Una mancata conoscenza che rischia di regalare brutte sorprese e costare caro in caso di piogge incessanti e violente che, visti i cambiamenti climatici evidenti, non sono certo da escludere.
Negli ultimi anni sono stati diversi i cedimenti che hanno interessato vie e piazze della parte antica del capoluogo. Su tutti il cedimento che ha riguardato un palazzo su via Cardinal La Fontaine, il crollo di una cantina che è stato registrato sotto uno stabile di via San Lorenzo, avvallamenti del manto stradale su diverse vie dell’antico quartiere di Pianoscarano, dove sono spuntate come funghi le transenne.
Importante verificare e tracciare tutto quello che c’è sotto la città, anche perché in tanti anni di non considerazione possono essersi determinate, per vari motivi, situazioni su cui è necessario intervenire a garanzia della sicurezza e dell’incolumità di tutti. Senza allarmismo ma con tempestività.


















