Caso San Pellegrino in Fiore, Erbetti: "La politica abdica e lascia fare ad altri"
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VITERBO - "L’amministrazione Frontini - continua l'ex consigliere comunale pentastellato - ha portato, o meglio, avrebbe dovuto portare, un modo nuovo di fare politica, avrebbe dovuto cambiare il volto della città, tramite facce nuove, ma a quanto pare nulla è cambiato se non le facce stesse, tutto il resto è identico a prima. La politica non fa e lascia che a fare ci pensino altri".

VITERBO – “Quando la politica abdica. Dopo aver fatto saltare il mercatino di Natale l’assessore Franco, fa saltare anche Viterbo in Fiore. Per le feste natalizie voleva scegliersi il tipo di turista e ha evitato il mercatino che a suo dire avrebbe portato un certo tipo di turismo a lui non gradito. Ora fa saltare anche una delle manifestazioni più belle della primavera viterbese. Non ci sono fondi, è la sua giustificazione, beh credo che l’assessore non sia uno sprovveduto e abbia saputo già al momento della sua nomina che i fondi per gli enti pubblici scarseggiano sempre, ma la politica, quella vera è fatta di idee, se fosse fatta solo di soldi, non servirebbe certo un assessore, basterebbe un buon ragioniere”. Così il rappresentante locale del Movimento Cinque Stelle Massimo Erbetti.

“L’amministrazione Frontini – continua l’ex consigliere comunale pentastellato – ha portato, o meglio, avrebbe dovuto portare, un modo nuovo di fare politica, avrebbe dovuto cambiare il volto della città, tramite facce nuove, ma a quanto pare nulla è cambiato se non le facce stesse, tutto il resto è identico a prima. La politica non fa e lascia che a fare ci pensino altri.

Cittadini, associazioni, imprenditori, lodevole, ma allora a che serve la politica, se la politica abdica e lascia in mano ad altri le cose da fare?

Poi una domanda nasce spontanea, ma l’assessore non ha sentito la necessità di confrontarsi con le realtà territoriali prima di abdicare e far saltare la manifestazione?

Ben vengano le associazioni, gli imprenditori e i cittadini che si sono fatti carico di organizzare l’evento, ma non “È ora”, o meglio non era ora di cambiare?

Non era ora di una politica diversa? Abdicare non è cambiare, abdicare è solo mostrare la propria incapacità di governare.

Massimo Erbetti (M5S)

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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