
VITERBO – La sala d’Ercole approva all’unanimità l’atto d’indirizzo per la candidatura del capoluogo della Tuscia al bando per l’individuazione della ‘Città europea della cultura 2033’.
La candidatura dovrà essere presentata tra cinque anni, quindi c’è tutto il tempo del mandato Frontini per costruire un progetto valido. La partita è ovviamente complicatissima ma, al di là di quello che sarà l’esito, già di per sé molto importante.
Infatti andrà a produrre un primo effetto positivo, come accade in genere con questi tipi di progettualità, aprire un cantiere di ragionamento sulla città. E la visione, le idee e i progetti vanno ben oltre la presentazione della candidatura. Infatti di loro rappresentano una ricchezza per “illuminare” la governance della città.
Senza contare l’effetto positivo in termini di immagine. Frontini punta a fare di questa candidatura l’occasione per iniziare a sviluppare un lavoro che metta al centro il capoluogo e lo ponga a divenire centro propulsore anche turistico di un’area vasta.
A “benedire” l’importante delibera presente in sala del Consiglio anche l’assessore alla Bellezza Vittorio Sgarbi.


















