Palazzo Gentili pronto a lavorare per il rilancio dell'Interporto di Orte
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VITERBO - Palazzo Gentili pronto a giocare in primo piano la partita di rilancio dell'Interporto di Orte. L'infrastruttura strategica non ha mai sviluppato tutto il potenziale e di fatto è da decenni fuori dai radar di una possibile agenda di sviluppo del territorio. 

VITERBO – Palazzo Gentili pronto a giocare in primo piano la partita di rilancio dell’Interporto di Orte. L’infrastruttura strategica non ha mai sviluppato tutto il potenziale e di fatto è da decenni fuori dai radar di una possibile agenda di sviluppo del territorio. 

Il presidente Alessandro Romoli ha annunciato che è sua intenzione farsi carico di contattare il sindaco di Orte Dino Primieri al fine di concordare necessarie strategie societarie comuni. Il presidente ha anche tenuto a smentire, con una nota ufficiale, indiscrezioni che vorrebbero la Provincia pronta a “sfilarsi” dalla società. 

“In merito ad alcune notizie circolate questa mattina sulla stampa in merito all’Interporto di Orte, il Presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli tiene a specificare la posizione dell’Ente La Provincia di Viterbo ritiene fondamentale rimanere all’interno della società. Questo perché gli enti pubblici, per via della loro capacità di partecipare a bandi e presentare progetti, possono mettere l’Interporto nelle condizioni di intercettare risorse economiche e finanziamenti che altrimenti andrebbero persi”. Si legge in una nota di Palazzo Gentili. 

L’Interporto di Orte è il maggiore snodo logistico sul principale crocevia ferroviario e stradale nord-sud ed est-ovest del Centro Italia con posizionamento sull’asse del Corridoio Europeo TEN-T 5 Helsinki-La Valletta.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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