PERSONA DELL’ANNO 2021 PER LA FUNE – Ecco la rosa dei dieci, aperta la votazione
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VITERBO – Come ormai da tradizione è arrivato, anche per il 2021, il momento di incoronare la ‘Persona dell’Anno de La Fune’. Sarà una sfida all’ultimo like che utilizzerà il social più diffuso e trasversale possibile: Facebook (la pagina de La Fune); come piattaforma per raccogliere i voti.

VITERBO – Come ormai da tradizione è arrivato, anche per il 2021,  il momento di incoronare la ‘Persona dell’Anno de La Fune’. Sarà una sfida all’ultimo like che utilizzerà il social più diffuso e trasversale possibile: Facebook (la pagina de La Fune); come piattaforma per raccogliere i voti.

Le votazioni sono aperte, dal momento della pubblicazione delle immagini della rosa dei dieci candidati e fino a mezzanotte di mercoledì 29 dicembre. La redazione de La Fune analizzerà i dati e il sostegno ricevuto da ogni candidato e maturerà una propria decisione, alla luce anche di valutazioni interne sul messaggio che si intende lanciare. A mezzogiorno del 30 dicembre verrà indicato il vincitore, incoronato ‘Persona dell’Anno 2021’.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA ROSA DEI DIECI CANDIDATI

 

TIZIANA GOVERNATORI. Imprenditrice del settore termale viterbese ha chiuso il 2021 con
l’elezione a presidente di Federlazio Viterbo. Consigliere della Camera di Commercio di Rieti e Viterbo, e già membro del Consiglio Direttivo della Federlazio da oltre un decennio, la neo presidente è una figura di spicco nel settore turistico viterbese, in qualità dal 2013 di General
Manager delle Terme Salus Resort & Spa, nota struttura termale sulla Strada Tuscanese, che rappresenta uno dei capisaldi del gruppo imprenditoriale della famiglia Governatori, che a Viterbo annovera anche la Co.ge.go Spa e la Gestervit srl. TESTIMONE DI PERSEVERANZA.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MARINA CIANFARINI. 28enne di Bassano Romano, è tra i viterbesi andati più su nel 2021. Di quello che fa nella sua vita se ne è accorto anche il Quirinale. Il presidente Sergio Mattarella l’ha resa recentemente Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. La motivazione? “Per il suo creativo e originale contributo nel sostegno ai piccoli pazienti ospedalieri”.

Sette anni fa Marina ha iniziato un percorso di volontariato presso il reparto di oncologia del Bambin Gesù di Roma. Vestita da fatina racconta favole, scritte da lei, ai piccoli malati. Esperienza che poi ha proseguito anche in altri ospedali: Napoli, Bari, Salerno, Milano, Monza. Confessione: la conosciamo e quando abbiamo saputo della notizia ci è scesa qualche lacrima. TESTIMONE DI INTELLIGENZA EMOTIVA.

 

 

 

 

 

 

 

 

ALESSANDRO ROMOLI. Questo 2021 è sicuramente il suo anno. Giovane, sindaco di Bassano in Teverina “a vita”, o qualcosa del genere, è riuscito a essere l’uomo giusto al posto giusto. L’elezione al ruolo di numero uno di Palazzo Gentili è stata possibile sul proseguo del matrimonio politico tra Pd e Forza Italia. Unione di fatto, questo sarebbe la definizione più corretta. In tanti non volevano questa convergenza parallela che gli è valsa la presidenza ma lui l’ha difesa, lui e chi sopra di lui, con le unghie e con i denti. Verità? Sarà un presidente capace, se lo lasceranno fare, con buona pace delle ideologie. TESTIMONE DI CAPACITA’ DI POSIZIONAMENTO.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LAURA ALLEGRINI. Storica senatrice e rappresentante della Tuscia, nel 2018 è entrata nella squadra di governo della città decisa dal sindaco Giovanni Arena. Dopo le penultime burrasche di coalizione è riuscita a ricevere anche l’incarico di vicesindaco della città di Viterbo, quindi l’epilogo di questi giorni. Al netto delle critiche e di quello che accadrà ha saputo reggere la 
barra su diversi interventi che stanno sistemando annose criticità del capoluogo. Un altro bell’esempio il suo di donna che sa tenere testa e affermarsi. TESTIMONE DI TENACIA.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RINALDO MARCHESI. Tra i sindaci della Tuscia è quello che più ha lavorato nel 2021 alla maturazione di una visione per il futuro del proprio paese. Ha guardato tanto e preso informazioni su quanto fatto a Civita di Bagnoregio negli ultimi dieci anni quindi ha iniziato un cammino per la messa a frutto, nell’interesse generale, di quel gioiello prezioso che è il Parco Marturanum.

Sotto la sua guida il consiglio comunale ha approvato l’istituzione di un ticket d’ingresso al parco, primo tassello per un’operazione che punta dritta allo sviluppo turistico e alla nascita di posti di lavoro. TESTIMONE DI LUNGIMIRANZA.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GIULIA DE SANTIS. Con le votazioni di ottobre è diventata lei uno dei sindaci più giovani del Viterbese. Al motto di ‘Montefiascone Merita’ ha vinto, affermando una squadra di governo per Montefiascone che sa unire l’esperienza del passato e la spinta delle nuove leve. Ce la metterà tutta, questo era chiaro già dalla campagna elettorale, tanto breve quanto velenosa. Per lei cinque anni dove dimostrare di avere la stoffa per le grandi imprese, in un comune che potrebbe tanto ma ha sempre fatto molto poco. TESTIMONE DI FORZA.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CIVITA DI BAGNOREGIO. E’, senza tema di smentita, il posto più interessante della Tuscia. Quello che è accaduto lì lo stanno studiando in tanti e ne parlano in tutto il mondo. Sta di fatto che il 2021 è stato per Civita di Bagnoregio un anno stupendo e cruciale per il proprio destino. E’ stato l’anno della candidatura a Patrimonio Unesco. Un percorso difficile, tecnicamente di livello molto alto che vede l’investimento e la scommessa su questo angolo della nostra provincia da parte della Regione Lazio e del Ministero della Cultura. TESTIMONE DI CORAGGIO E FUTURO.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MASSIMILIANO MORELLI. Il giornalismo ce l’ha nel sangue e si vede. Il 2021 è stato per lui anche quello delle dirette su Tele Lazio Nord. Proprio lì lo abbiamo conosciuto, qualche anno fa, come ospite di Sbottonati. Era venuto a raccontare il suo libro sul cammino di Santiago.

Un’esperienza vissuta per portare su quella strada, all’interno del suo cuore, il figlio Emiliano. Il giornalismo di Massimiliano, l’arte di raccontare è attaccamento alla vita, è qualcosa davanti a cui ti viene di abbassare la testa. TESTIMONE DI RESILIENZA.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I COMMERCIANTI DEL CENTRO STORICO DI VITERBO. Hanno attraversato due anni che potevano abbattere anche i leoni. La loro perseveranza ha mantenuto la fiamma accesa dentro le mura di Viterbo. Tutto questo mentre fuori è stato tutto un fiorire di centri commerciali. Lottano ogni giorno con mille difficoltà e l’augurio che gli facciamo è di vedere prosperare le loro attività. TESTIMONI DI ATTACCAMENTO A UN’IDEA DI CITTA’

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ANDREA RADANICH. E’ l’uomo-imprenditore che ha permesso a Viterbo di tornare ad avere un Christmas Village. E anche gli scettici e i critici dovrebbero capire che meglio averlo che non averlo. E’ riuscito a superare il passato e aprire un nuovo corso, investendo in prima persona e tirando dentro i suoi amici diretti. In ogni passo e azione ha messo il massimo, per ottenere il migliore risultato possibile. TESTIMONE DI ENTUSIASMO E SPERANZA.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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