13.000.000 di project financing: la parola a Laura Allegrini, assessore ai lavori pubblici
Laura Allegrini
Gli Stati Generali La Fune
Dopo aver raccolto il parere di Alvaro Ricci, assessore ai lavori pubblici della precedente amministrazione, e a Giulio Marini, sindaco di quella prima ancora, continuiamo il nostro giro di opinioni riguardo la situazione parcheggi e i 13.000.000 di project financing in ballo, rivolgendoci direttamente a Laura Allegrini, assessore ai lavori pubblici dell’amministrazione Arena.

Dopo aver raccolto il parere di Alvaro Ricci, assessore ai lavori pubblici della precedente amministrazione, e a Giulio Marini, sindaco di quella prima ancora, continuiamo il nostro giro di opinioni riguardo la situazione parcheggi e i 13.000.000 di project financing in ballo, rivolgendoci direttamente a Laura Allegrini, assessore ai lavori pubblici dell’amministrazione Arena.

 

Secondo lei c’è un effettivo problema parcheggi?
“Credo che oltre all’attenzione che viene data alle grandi aree di parcheggio, quindi parcheggio del Sacrario, area attrezzata di Valle Faul e parcheggio fuori Porta Faul, per pullman e auto e adesso in via di realizzazione, si dovrebbero individuare ulteriori aree parcheggi in altre zone, per evitare una concentrazione che lascerebbe sguarnite il resto delle aree fuori le mura. Secondo me, bisognerebbe far capire a chi sostiene che non ce ne sia bisogno che potrebbero non essere necessarie ora, ma la valutazione deve esser fatta in un’ottica di visione a 10, 20 o 30 anni.”

 

Parliamo invece del Project Financing, cosa pensa della proposta? Potrebbe avere seguito?
“È arrivata al mio assessorato e ne ho preso visione. La proposta nello specifico riguarda le Fortezze e Piazza della Rocca, due realtà complesse che devono essere valutate.
Penso che, al di là della valutazione del merito e tecnica che deve essere affidata agli specialisti, realizzare parcheggi multipiano nel centro storico, o in adiacenza allo stesso,  sia fondamentale, per Viterbo, in prospettiva futura. Ovviamente stiamo parlando di progetti con una valenza finanziaria significativa, hanno costi elevati e quindi necessitano di una decisione ponderata.
Come dicevo prima la valutazione spetta ai tecnici ed infine deve decidere la giunta, ma non c’è dubbio sul fatto che il project financing sia uno strumento importante per finanziare la realizzazione di opere con risorse private, senza le quali non si potrebbero portare a termine determinati progetti.”

 

Quindi quale potrebbe essere la soluzione?
Senza dubbio la questione è che c’è una società che gestisce i parcheggi, Francigena, la quale sicuramente deve in qualche modo essere coinvolta in questo dibattito. Ma il problema è che la società stessa non ha le risorse, è un cane che si morde la coda.
Il nodo politico e amministrativo è armonizzare le due cose, eseguire opere importanti senza penalizzare i lavoratori.
Per uscire dall’impasse serve una formula con apporto di capitali esterni, ma senza scendere troppo a compromessi. Io, ad esempio, sono favorevole a parcheggi sotterranei ma contraria ai parcheggi multipiano in acciaio, esterni, proposti da Francigena.”

 

Parcheggio delle Fortezze, potrebbe essere interessato dal project financing ma, indipendentemente da ciò, verrà interessato da un lavoro di riqualificazione. In cosa consiste?  Quando inizieranno i lavori e che tempi sono previsti?
“L’ appalto prevede di iniziare con l’asfaltatura di una serie di strade (Via Salicicchia, Via Vico Squarano, Via Boccacci, Via Corrado Alvaro, Via Castello Vetulonia, Via Castel di Fano, Via Santa Maria in Silice, Via delle Fortezze, Piazza Lago di Monterosi e Piazza dei Castelli) per finire con quella del parcheggio delle Fortezze.
Per chi se lo stesse chiedendo, non c’è rischio di accavallamento con le manifestazioni del Natale con conseguenti disagi per i visitatori delle stesse, in quanto i lavori verranno realizzati dopo Gennaio e comunque entro Maggio.”

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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