Zingaretti: "Civita di Bagnoregio è il simbolo dello sviluppo intelligente dei territori"
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ROMA - “La candidatura di Civita di Bagnoregio è una bellissima notizia che ci riempie di orgoglio - continua Zingaretti - . Risale al maggio 2015 il nostro primo appello per sostenere la candidatura di Civita a Patrimonio Unesco a cui aderirono migliaia di cittadini e oltre 150 personalità del mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo”.

ROMA – “Civita di Bagnoregio è il simbolo dello sviluppo intelligente dei territori”. Così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, grande protagonista del percorso che ha portato a questa giornata storica che vede il borgo della Teverina scelto dall’Italia per rappresentarla come candidata 2021 a patrimonio dell’Umanità.

“La candidatura di Civita di Bagnoregio è una bellissima notizia che ci riempie di orgoglio – continua Zingaretti – . Risale al maggio 2015 il nostro primo appello per sostenere la candidatura di Civita a Patrimonio Unesco a cui aderirono migliaia di cittadini e oltre 150 personalità del mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo”.

“Da tempo stiamo lavorando per trasformare il borgo in un simbolo per lo sviluppo intelligente dei territori e di una battaglia politica e civile sulla bellezza perché non ci rassegniamo alla desertificazione delle identità locali. Le tante comunità, i tanti monumenti naturali e artistici, la varietà dei borghi italiani sono – ha sottolineato il presidente – tutto quel che rendono unico al mondo il nostro Paese e possono tornare ad essere perno per il suo sviluppo economico e per la sua tenuta sociale solo se riescono a liberare nuove energie. Ma per farlo servono investimenti, eventi culturali, occasioni sociali”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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