120mila euro per adeguare lo stadio agli standard della Lega Pro, ma è corsa contro il tempo
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I soldi, dunque, sarebbero stati trovati. Ora c’è da capire solo dove, visto che non più di dieci giorni fa è stato approvato il bilancio del Comune che ora è stato oggetto di variazione.

Serviranno 120mila euro per adeguare lo Stadio della Viterbese e permettere l’iscrizione senza problemi alla prossima Lega Pro. Dopo il trionfo con la promozione tra i professionisti, il sogno dei tifosi gialloblù stava per tramutarsi in incubo con un Piero Camilli infuriato con l’amministrazione comunale ritardataria. Entro il 20 giugno infatti lo stadio deve essere a posto e deve essere omologabile per un campionato tra i professioni.

In totale il Comune di Viterbo ha deciso di stanziare 120mila euro da spendere in tre tranches. La prima entro il 20 giugno, la seconda entro l’inizio del campionato a fine agosto e la terza entro marzo 2017. Le mancanze principali del Rocchi riguardano la sala stampa e quella antidoping, oltre a panchine più grandi e quella per il quarto uomo. ed altri interventi minori. Interventi che dovranno essere effettuati con i primi 20 mila euro stanziati dall’amministrazione entro il 20 giugno. Accelerando il più possibile sulla progettazione e sulla burocrazia.

Quanto al secondo step c’è tempo fino alla prima di campionato e riguarda le questioni di sicurezza: ovvero quella del prefiltraggio dei tifosi ed una rete di protezione che protegga il parcheggio. Infine servirà anche una nuova illuminazione per le partite in notturna, ma per questa ci sarà una deroga al 31 marzo 2017.

I soldi, dunque, sarebbero stati trovati. Ora c’è da capire solo dove, visto che non più di dieci giorni fa è stato approvato il bilancio del Comune che ora è stato oggetto di variazione.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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