Dieci ricoverati a Terapia Intensiva, 34 a Malattie Infettive 52 a Medicina Covid. Sono 2874 le persone in convalescenza a casa

VITERBO - A queste vanno aggiunti due pazienti, residenti o domiciliati nel Viterbese, che si trovano ricoverati all'interno di una struttura sanitaria extra Asl.
VITERBO – Dieci persone ricoverate presso Terapia Intensiva, 34 a Malattie Infettive e 52 a Medicina Covid. Questa la situazione che è possibile fotografare, in questo momento, all’ospedale di Belcolle.
A queste vanno aggiunti due pazienti, residenti o domiciliati nel Viterbese, che si trovano ricoverati all’interno di una struttura sanitaria extra Asl.
Sono 2874 le persone che stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Sale a 929 il numero delle persone negativizzate dall’inizio della pandemia, 66 sono le persone decedute (da marzo), a cui occorre aggiungere il paziente residente nella Tuscia e deceduto in una struttura ospedaliera fuori provincia.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















