
VITERBO – Dopo la Fase 3 che doveva essere il rilancio economico, organizzativo e sociale della nostra bella Italia, purtroppo ci si è trovati di fronte subito alla “Fase 4” che è quella che attanaglia milioni di cittadini e non dà loro garanzia del futuro.
Una fase difficile dove ci sono persone che non hanno soldi e non possono neanche mangiare, se non fosse che c’è un bellissimo mondo del volontariato e della solidarietà che li sostiene ancora, non si sa per quanto.
I comuni italiani hanno grandi difficoltà economiche a poter gestire i bilanci che significano anche servizi sociali, assistenza, sussidi e sostegno alle politiche delle famiglie, dei giovani, degli anziani ed anche dei disabili.
L’economia tarda a partire, le piccole e medie industrie sono quasi al collasso, i commercianti e gli artigiani faticano a riaprire, qualcuno non ha aperto affatto, e chi ha aperto potrebbe chiudere a breve. Non si campa di decreti e stati generali, si campa di soldi, contributi a fondo perduto, investimenti e finanziamenti ma soprattutto va debellato anche il grande virus italiano che è la burocrazia.
Un’Italia col cappello in mano è brutto da immaginare speriamo di non arrivare a questo livello, dopodiché scattano le rivolte sociali e sono “cavoletti di Bruxelles” per tutti.


















