Castrogiovanni vip nel cuore di Tre Croci (Vetralla)

VETRALLA - Nonostante la mascherina l'ex professionista viene puntualmente riconosciuto e via con i selfie, rigorosamente rispettando la distanza di almeno un metro.
VETRALLA – Martín Leandro Castrogiovanni, uno dei volti più nazionalpopolari del rugby italiano nel cuore di Tre Croci, piccola frazione di Vetralla. Una presenza piuttosto frequente negli ultimi tempi. Nonostante la mascherina l’ex professionista viene puntualmente riconosciuto e via con i selfie, rigorosamente rispettando la distanza di almeno un metro.
Una vita nella mischia e poi la televisione: da Tú sí que vales su Canale 5, condotta nel 2017 insieme a Belén Rodríguez e Alessio Sakara; ad Amici Celebrities nel 2019. A Tre Croci si fa vedere spesso al Mini Market Falappa. Evidentemente un alimentari da campioni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















