Viterbix, giù la mascherina!
44.BUSINESS.TRUFFE
Gli Stati Generali La Fune
VITERBIX - Tiriamo giù la maschera o meglio tiriamo giù le mascherine. L'emergenza Coronavirus è diventato un piatto ghiotto e succolento per tutti coloro che speculano e fanno affari nel commercio, oramai diventato indispensabile, delle mascherine.

VITERBIX – Tiriamo giù la maschera o meglio tiriamo giù le mascherine. L’emergenza Coronavirus è diventato un piatto ghiotto e succolento per tutti coloro che speculano e fanno affari nel commercio, oramai diventato indispensabile, delle mascherine.

Questi supporti sanitari, con cui dovremmo convivere per molti mesi e la cui disponibilità sul mercato è limitata, in questo conteso di emergenza sanitaria sono diventati oggetto di un traffico milionario, in cui ci sono i virtuosi ed i lestofanti.

Il fabbisogno giornaliero è notevole, milioni e milioni di pezzi, e varie industrie e attività produttive si sono convertite a produrre queste benedette mascherine, la truffa è all’ordine del giorno e i prezzi li fa il mercato e la richiesta.

Le mascherine a 0,50 centesimi sono irreperibili e i furbi e gli approfittatori la fanno da padrone. Viterbix estremizza il concetto e fissa la sua matita su questa situazione mascherine, che rimarca una caratteristica tutta italiana: laddove c’è emergenza o situazioni critiche di ogni tipo e genere, lì si produce un forte guadagno per qualcuno che alla fine specula sulle disgrazie altrui.

E’ vero pure che ci dovrebbe essere un controllo strettissimo e minuzioso su questo traffico e sulla commercializzazione del prodotto, offrendo soluzioni economiche a coloro i quali non sono in grado di sostenere spese quotidiane anche di questo tipo.

Quello delle mascherine è un costo sociale quotidiano che non tutti si possono permettere, e siccome sono obbligatorie, vanno garantite anche a coloro i quali non hanno possibilità economica di acquisto. Certo magari quest’ultimi farebbero bene a evitare di farsi vedere in giro con mascherina abbassata e Malboro accesa. Perché se non puoi permetterti mascherine dovresti avere anche il buon senso di smettere di fumare, per la salute e per il portafogli. 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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