

VITERBIX – Tiriamo giù la maschera o meglio tiriamo giù le mascherine. L’emergenza Coronavirus è diventato un piatto ghiotto e succolento per tutti coloro che speculano e fanno affari nel commercio, oramai diventato indispensabile, delle mascherine.
Questi supporti sanitari, con cui dovremmo convivere per molti mesi e la cui disponibilità sul mercato è limitata, in questo conteso di emergenza sanitaria sono diventati oggetto di un traffico milionario, in cui ci sono i virtuosi ed i lestofanti.
Il fabbisogno giornaliero è notevole, milioni e milioni di pezzi, e varie industrie e attività produttive si sono convertite a produrre queste benedette mascherine, la truffa è all’ordine del giorno e i prezzi li fa il mercato e la richiesta.
Le mascherine a 0,50 centesimi sono irreperibili e i furbi e gli approfittatori la fanno da padrone. Viterbix estremizza il concetto e fissa la sua matita su questa situazione mascherine, che rimarca una caratteristica tutta italiana: laddove c’è emergenza o situazioni critiche di ogni tipo e genere, lì si produce un forte guadagno per qualcuno che alla fine specula sulle disgrazie altrui.
E’ vero pure che ci dovrebbe essere un controllo strettissimo e minuzioso su questo traffico e sulla commercializzazione del prodotto, offrendo soluzioni economiche a coloro i quali non sono in grado di sostenere spese quotidiane anche di questo tipo.
Quello delle mascherine è un costo sociale quotidiano che non tutti si possono permettere, e siccome sono obbligatorie, vanno garantite anche a coloro i quali non hanno possibilità economica di acquisto. Certo magari quest’ultimi farebbero bene a evitare di farsi vedere in giro con mascherina abbassata e Malboro accesa. Perché se non puoi permetterti mascherine dovresti avere anche il buon senso di smettere di fumare, per la salute e per il portafogli.

















