“110 milioni per la sanità e 3,7 per la Asl di Viterbo”
Ospedale Belcolle
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VITERBO - Federico Rinaldi (Pd) commenta positivamente gli investimenti regionali che andranno per il completamento di Belcolle, l’attivazione dell'Unità di Terapia Neurovascolare, il potenziamento reti trauma e neuro trauma e sostituzione acceleratore lineare.

VITERBO – Federico Rinaldi, coordinatore Circolo Pd Sanità Viterbo e Provincia, commenta positivamente gli investimenti regionali che andranno per il completamento di Belcolle, l’attivazione dell’Unità di Terapia Neurovascolare, il potenziamento reti trauma e neuro trauma e sostituzione acceleratore lineare

“19 giugno 2020, probabilmente una data che entrerà nella storia della Regione Lazio.

Venerdì ha avuto luogo la conferenza stampa del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e dell’Assessore alla Sanità Alessio D’Amato dove è stato certificato il piano di investimenti sulla sanità pubblica regionale, con la firma del relativo decreto.

110.000.000 euro per ospedali e nuove tecnologie

3.7 milioni di euro destinati alla Asl di Viterbo per il completamento dell’Ospedale Belcolle, l’attivazione UTN (Unità di Terapia Neurovascolare), potenziamento reti trauma e neuro trauma e sostituzione acceleratore lineare.

In attesa dei fondi del Mes la Regione Lazio non sta di certo ad attendere inerme ma, come dall’inizio del primo mandato del Presidente Nicola Zingaretti, lavora intensamente per arrivare alla tanto attesa certificazione per l’uscita dal commissariamento.

Questo è solo l’ultimo degli interventi che questa Amministrazione Regionale può annoverare nel suo repertorio, intervento che darà il via ad una stagione di totale rinnovamento e potenziamento della sanità pubblica.

Lavoreremo al fianco della nostra Azienda per la mole di lavoro che ci attende nel rinnovamento e potenziamento della nostra rete sanitaria.

Estremamente orgogliosi del lavoro svolto, soprattutto in questo periodo, dall’Assessore D’amato. Buon lavoro”.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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