Bonucci dona 120mila euro alla Città della Salute di Torini per la lotta al Covid-19
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TORINO - Grazie alla donazione di Bonucci saranno acquistati, in particolare, due ecografi portatili per la valutazione 'al letto' dei pazienti in Terapia Intensiva, e circa 50 maschere filtranti a circuito d'aria, riutilizzabili, con il materiale di ricambio per circa due mesi di lavoro.

TORINO – Leonardo Bonucci ha scelto la Città della Salute di Torino per sostenere i sanitari impegnati nell’emergenza coronavirus. Il calciatore della Juventus, e della Nazionale, con la moglie Martina Maccari, ha devoluto 120 mila euro al presidio sanitario.

Con la regia della Direzione sanitaria, del Direttore del Dipartimento Anestesia, Rianimazione ed Emergenza, Maurizio Berardino, e del professor Paolo Fonio, Direttore del Dipartimento di Diagnostica per Immagini e Radiologia Interventistica, i fondi saranno destinati all’acquisto di materiali importanti nella lotta al virus.

Grazie alla donazione di Bonucci saranno acquistati, in particolare, due ecografi portatili per la valutazione ‘al letto’ dei pazienti in Terapia Intensiva, e circa 50 maschere filtranti a circuito d’aria, riutilizzabili, con il materiale di ricambio per circa due mesi di lavoro. Un gesto di riconoscenza, quello di Bonucci e della moglie, per quei medici che nel 2016 salvarono la vita al figlio Matteo, due anni all’epoca, sottoposto a un delicato intervento chirurgico all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino per l’insorgenza di una patologia acuta. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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