
Lo sbarco dei mille libri di Camilleri a Viterbo per sostenere la sezione locale dell’Unione Ciechi è un fatto significativo. Un regalo di 50mila volumi in tutta Italia da parte dello scrittore siciliano e la sfida delle sezioni dell’associazione di trasformarli in denaro sonante da mettere al servizio delle attività svolte durante l’anno.
Così la sezione viterbese ha pensato di ricambiare in qualche modo il regalo e organizzare, in omaggio ai novanta anni dello scrittore, tre incontri dal titolo ‘Camilleri a voce alta’. Un’idea figlia della sinergia stretta tra l’associazione, il Consorzio Biblioteche e il narratore Antonello Ricci. Il meccanismo è semplice: Ricci e Pietro Benedetti realizzeranno nella sala conferenze della biblioteca Anselmo Anselmi (viale Trento) tre letture spettacolo di altrettanti lavori di Camilleri. Si accede all’evento acquistando uno dei mille libri, 13 i titoli a disposizione, e si riceve in regalo la lettura-racconto. Prezzo fisso a 10 euro.
Si inizia giovedì 15 ottobre con ‘Il nipote del Negus’; il 19 novembre ‘Le pecore e il pastore’; il 3 dicembre ‘Il circo Taddei e altre storie di Vigata’. Tutti gli incontri sono alle 17,30.
Ieri la presentazione ufficiale dell’iniziativa. Per Paolo Pelliccia si tratta di “un’iniziativa importante, dove la biblioteca si spende in prima fila per il sociale. Rispettando e concretizzando quindi quella che è una delle sue vocazioni”. Ricci sottolinea “la sfida della cultura di trasformarsi in economia” e la rappresentante della sezione locale dell’Unione Nazionale Ciechi Paola Lollobattista ha ringraziato per la collaborazione all’evento del Consorzio e di Ricci, spendendo parole di ringraziamento per Camilleri.
Invitiamo i lettori de La Fune a non perdersi le letture e a partecipare ad almeno una di queste. Esserci significa dare un segnale importante.


















