10 litri di acqua al secondo per le Ex Terme Inps. Dopo 10 anni la Regione dà l'ok a una richiesta dell'allora sindaco Gabbianelli
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Dopo 10 anni è stata "scongelata" la richiesta di acqua termale per le ex Terme Inps formulata alla Regione Lazio dall'allora sindaco di Viterbo Giancarlo Gabbianelli.
Giulio Marini

Città termale, questa sconosciuta. Nella difficile partita per cercare di attivare in maniera seria il termalismo viterbese entra una nuova notizia. Dopo 10 anni la Regione Lazio risponde affermativamente a una richiesta fatta dall’allora sindaco Giancarlo Gabbianelli. Tenete bene a mente che correva l’anno 2004.

 

L’allora primo cittadino, prendendo atto del fatto che il privato Itet titolare della concessione mineraria non avesse intrapreso azioni per la messa a frutto della stessa, avanza la richiesta alla Regione per avere in concessione, come Comune di Viterbo, 10 litri al secondo da mettere al servizio delle Ex Terme Inps (chiuse dai primi anni Novanta, con centinaia di dipendenti mandati a casa dalla sera alla mattina). Silenzio abissale per ben due lustri e in questi giorni qualcosa magicamente si sblocca.

 

La novità è uscita fuori durante la commissione di questa mattina dedicata proprio al termalismo. Doveva essere il giorno buono per conoscere le risposte dell’assessore al ramo Antonio Delli Iaconi, su alcune domande formulate dal consigliere di minoranza Giulio Marini. Domande che spaziano dalla situazione delle ex Terme Inps, fino al complesso alberghiero dell’ex Oasi, passando per il futuro del complesso turistico termale Paliano e piano agricolo termale.

 

“L’assessore ci ha informato – racconta Marini – di questa risposta arrivata, dopo la bellezza di dieci anni, da Roma. Poi ha fatto presente che entro giugno dovrà essere pronta la gara d’appalto per l’affidamento della struttura ex Inps. Sul resto non sono state fornite risposte ma è mia intenzione, e anche di altri consiglieri, tenere alta l’attenzione su una cosa così importante come il termalismo”.

 

 

 

 

 

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