I diari della motocicletta – Tra Palazzo Reale, Gamla Stan e mille meraviglie

I diari della motocicletta – Tra Palazzo Reale, Gamla Stan e mille meraviglie

Stoccolma non poteva diventare solo una tappa del nostro viaggio, così abbiamo deciso di passare due notti nella capitale svedese.

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Giorno 4

Stoccolma non poteva diventare solo una tappa del nostro viaggio, così abbiamo deciso di passare due notti nella capitale svedese.

Arriviamo alle 23:30 dopo 7 ore in moto e 2 soltanto tra pause e pit-stop. Scarichiamo i “bagagli” dalla poderosa e andiamo alla ricerca di qualcosa da mangiare. TripAdvisor ci consiglia un pub alle porte della città vecchia, si chiama “Akkurat”. Birra e hamburger squisiti, mai mangiato così bene in un pub.

L’indomani vorremmo dire di esserci alzati molto presto per andare a visitare la città ma non è stato facile dopo la sfacchinata di ieri. La sistemazione non è molto distante dal centro storico così decidiamo di muoverci a piedi.

Mentre passeggiamo ci rendiamo subito conto della straordinaria civiltà di questo Paese: pochissime macchine, molti a piedi o in bici, strade pulitissime, parchi per bambini e animali domestici ovunque, aree bambini addirittura all’interno delle chiese. Nulla è fuori posto, ogni dettaglio è estremamente funzionale, tutto è ottimizzato, logico e chiaro, soprattutto negli spazi pubblici. C’è poco da fare qui sono un secolo più evoluti di noi poveri italiani. Certo, qui c’è una densità di popolazione molto più gestibile e hanno talmente tanta pioggia da renderlo il Paese con l’agricoltura più sviluppata d’Europa. Noi dobbiamo prendere l’acqua dalle falde, spesso inquinata, loro raccolgono quella piovana, facile da depurare.

Hanno qualche marcia in più oltre che un modello di accoglienza e di integrazione da replicare nel Belpaese. Facciamo un giro nella parte più antica della città “Gamla Stan”, una delle 14 isole che insieme compongono Stoccolma.

Meravigliosa la piazza Stortorget che, come un’antica Roma, è il punto d’incontro di tutte le direzioni cardinali della Città. Appena si arriva ci si accorge subito che i veri protagonisti lì sono i nobili palazzi datati XVI-XVII secolo che tutti fotografano.

Qui nel medioevo c’era il mercato cittadino e ciò lo si capisce anche dalla grande fontana centrale dotata di leve per pompare l’acqua dalle grandi cisterne poste sottoterra. Purtroppo questa piazza è anche ricordata per il “bagno di sangue di Stoccolma” del 1520.

Ci spostiamo dalla piazza per andare verso il palazzo reale e arrivando nella piazza la maestosità della via ti fa sentire un re con la sua regina. Passiamo proprio sotto il municipio dove si proclamano i premi Nobel e nello Stockholms slott, il palazzo reale della monarchia svedese.

Non potevamo perderci una visita al museo d’arte moderna dove abbiamo trovato opere di molti artisti tra cui Picasso, Magritte, Matisse, De Chirico, Dalì, Handy Warhol e Pollock.

La pioggia è stata una compagna costante del nostro soggiorno ma non ha ostacolato la nostra determinazione a viverci a piedi, da bravi “stocolmiani”, questa fantastica città.

 

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